Gli amministratori delle Terre Occitane del Monviso, giunti alla fase conclusiva di una stagione turistica estiva estremamente positiva, che premia il lavoro dei tanti bravi imprenditori locali e conforta circa l'efficacia delle più recenti azioni di marketing intraprese, ritengono opportuno sottolineare la centralità della viabilità nella politiche turistiche.
Una proposta improntata alle attività outdoor ed in particolare al cicloturismo, non può infatti prescindere da una viabilità che garantisca la sicurezza di chi sceglie le nostre terre per un soggiorno senza dimenticare chi le percorre quotidianamente perché residente o per lavoro.
Sappiamo bene che le condizioni dei bilanci di Provincia e Comuni impattano in modo negativo sulle necessità del territorio, ma è altrettanto noto che le strade delle valli e quelle intervallive (Sampeyre, Esischie, Fauniera per citare alcuni esempi) non sono purtroppo più percorribili in piena sicurezza.
Questa situazione mina il grande lavoro di gruppo che le nostre valli e l'area pedemontana saluzzese stanno facendo per costruire un'offerta turistica accattivante e competitiva sul mercato nazionale ed internazionale e ne limita i risultati.
Contemporaneamente si sottolinea che, coerentemente con la scelta di preservare e promuovere un territorio "buono, pulito e giusto", riteniamo che, per la gran parte delle alte vie, siano preferibili modalità di fruizione turistica dolce, tenendo ovviamente conto delle peculiarità territoriali e socio economiche di ogni singola valle. È quindi sempre più essenziale una regolamentazione dei tempi e dei modi di fruizione di queste vie, anche perché le attuali condizioni e le conseguenti implicazioni in termini di sicurezza, in aggiunta alla perdurante assenza di adeguate manutenzioni, non permetteranno un loro utilizzo ancora per molto.
Diventa allora imprescindibile confrontarsi sulle regole di gestione ed utilizzo almeno delle vie più interessanti dal punto di vista turistico, coinvolgendo tutte le amministrazioni locali e le realtà socio economiche prima di avviare nuove attività di promozione di questi suggestivi ma malandati percorsi.
Gli amministratori delle Terre Occitane del Monviso