Attualità - 26 settembre 2017, 11:14

Viabilità tra Italia e Francia tramite Colle di Tenda: da Limone Piemonte le richieste alla Commissione Trasporti del Piemonte

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dal gruppo di opposizione "Per Limone" alla presidente Nadia Conticelli

Foto generica

Gentile Presidente,

a conoscenza della Sua prossima iniziativa di indire una audizione di tutti i soggetti interessati, Enti Locali italiani e francesi, Provincia, Associazioni professionali di categoria, OOSS, per fare il punto sulla annosa vicenda del collegamento Piemonte/Francia/Liguria, attraverso il Colle di Tenda, sentiamo il dovere, in qualità di gruppi di opposizione nel Consiglio Comunale di Limone Piemonte, di sottoporle  le seguenti  considerazioni.

Premessa

L’inchiesta avviata dalla Magistratura cuneese sui lavori del nuovo traforo del Colle di Tenda ha fortemente scosso l’opinione pubblica. I cittadini di Limone e delle valli Roya e Vermenagna, sono preoccupati per i tempi lunghi di quest’opera, per i modi in cui è stata sino ad ora gestita, per la mancanza di informazioni certe, per le controversie non solo giuridiche che possono pregiudicare la funzionalità del transito tra Piemonte/ Francia e Liguria e soprattutto l’accesso alla nostra stazione turistica alla vigilia della stagione sciistica invernale.

Ben venga quindi l’iniziativa di ascoltare le ragioni di tutto il territorio interessato e degli operatori economici e turistici per i quali la fruibilità di questo collegamento è indispensabile! - Ristabilire la fiducia. Ristabilire la fiducia è la prima questione!

Indipendentemente dall’inchiesta avviata dalla Procura del Tribunale di Cuneo (il Comune di Limone si è costituito parte lesa nel procedimento) ristabilire la fiducia  nei confronti delle istituzionali nazionali significa in primo luogo chiarezza da parte dell’ANAS. Ci rendiamo conto che in opere complesse quali la realizzazione di un traforo di valico molte sono le difficoltà e anche i rischi, ma i fatti hanno contraddetto quanto affermato dall’ANAS a fronte delle nostre osservazioni puntuali nelle sedute del Consiglio Comunale.

La comunicazione ANAS è stata a dir poco “imprecisa” a fronte di quanto rilevato  in questi mesi dalla stessa inchiesta in merito all’andamento ed alla appropriatezza dei lavori. Ma la fiducia va soprattutto ristabilita nei confronti degli amministratori e dei cittadini del versante francese che oggi dubitano delle dichiarazioni del gestore unico italiano dell’opera. Lo stesso Comitato di Monitoraggio, voluto dalla Provincia e presieduto dal rappresentante di un’organizzazione di categoria, dopo aver sempre dato fiducia (e non poteva essere altrimenti!) alle dichiarazioni ANAS ha dovuto ricredersi.

Questioni urgenti

Le domande sono le seguenti:

- Il dissequestro del cantiere è avvenuto nella prima decina del mese di Agosto, a tutt’oggi non si sa quando riprenderanno i lavori ottemperando a tutti gli adempimenti di correzione dei lavori svolti secondo le indicazioni dei tecnici del tribunale;

- La ripresa dei lavori riguarda anche il destino dei lavoratori licenziati, la loro riassunzione; questione che ci sta a cuore poiché siamo dalla parte dei lavoratori;

- Sarà certamente definito un nuovo cronoprogramma che stabilisca i tempi certi dell’esecuzione dell’opera.  Un centro turistico quale Limone Piemonte non può sopportare dieci anni di lavori per un traforo di poco più di tre Km. E comunque va sottoscritto un “patto tra ANAS Enti Locali italiani e francesi” che dia certezze ai cittadini e agli operatori turistici;

- Vanno garantite la sicurezza e la certezza del transito e dell’accesso alla stazione turistica  di Limone Piemonte sia dalla Liguria sia dalla Costa Azzurra;

- Non sono di secondaria importanza le informazioni sui costi dell’opera. I fondi a suo tempo stanziati sono sufficienti? L’ANAS ha sempre risposto in modo affermativo a questa domanda che più volte le abbiamo rivolto. Oggi è ancora così? Chi pagherà gli eventuali maggiori costi per i ritardi e le inadempienze?

Per una mobilità sostenibile

I problemi del collegamento tra il Piemonte sud/occidentale, la Liguria e la Costa Azzurra non si risolvono soltanto con il nuovo valico stradale del Colle di Tenda.Questo collegamento storico stradale e ferroviario va adeguato prendendo in considerazione una mobilità sostenibile e certamente non paragonabile a quella di un’arteria con caratteristiche “super-stradali” da un lato e dall’altro intervenendo con il potenziamento della ferrovia .

La SS20 e l’ex RN204

La Strada Statale 20 sul versante italiano tra Cuneo e il Colle di Tenda è stata migliorata  a partire dal 2000. La deviazione tra Roccavione e la “Bovesana” ha consentito di alleggerire il traffico che attraversava il concentrico di Borgo San Dalmazzo. La realizzazione della circonvallazione di Roccavione e Robilante ha risolto la maggioranza delle difficoltà. Punti critici sono ancora la circonvallazione di Vernante (che è stata fagocitata dall’abitato) e qualche punto del Colle di Tenda  (tornante pericoloso in zona Bragart).

Sul versante ligure della SS20 sono stati realizzati importanti lavori in galleria che hanno risolto tutte le strettoie tra il confine francese e Ventimiglia. Manca soltanto il raccordo diretto  con l’autostrada  Autofiori. L’ex RN 204, oggi strada dipartimentale, presenta molte strozzature: sottopasso/ferrovia a Vievola, attraversamento dei concentrici di Tenda, San Dalmazzo di Tenda, Fontan, Breil. Importanti lavori sono stati già realizzati con le gallerie di Saorge.

Ad avviso dei tecnici, sono possibili miglioramenti sul versante francese per quanto riguarda Vievola e Fontan, ma non esistono soluzioni credibili e finanziabili per Tenda e Breil. Si dovrebbero affrontare tracciati in galleria molto costosi e più complessi dello stesso traforo del Colle di Tenda.

I transiti

Riportiamo qui di seguito alcuni dati, sommari, sui transiti di veicoli leggeri e di TIR al valico di Tenda:

- Veicoli leggeri: intorno ai tremila/j. Nei fine settimana si arriva anche a diecimila. Molti di più ancora nei fine settimana/ponti.

- Veicoli commerciali TIR. Dai dati in nostro possesso al Tenda transitano circa 130TIR/J  dal Lunedì al Venerdì. Si tratta per lo più di ditte cuneesi (circa 70) che trasportano a Ventimiglia e in Liguria da un lato e dall’altro in Costa azzurra, prodotti quali: cemento, travi prefabbricate, ferro,  macchinari da noleggio, derrate alimentari, materiali edili ed altri manufatti. Provenienti dalla Francia transitano TIR (20) che vanno a caricare cemento alla Buzzi Unicem di Robilante o materiali edili a Cuneo ( 10). Da Ventimiglia transitano TIR (10) diretti ai cementifici o ad aziende del cuneese.

- I TIR stranieri- di lunga percorrenza che arrivano dalla penisola Iberica e sono diretti all’est- che utilizzano il Colle di Tenda per evitare il pedaggio autostradale sono circa 20/J. Sarebbero molti di più se non ci fosse il vincolo dei 3,90  nell’attuale traforo. Questi passaggi sono destinati ad aumentare notevolmente quando si aprirà il nuovo traforo dove non vi sarà più il vincolo dei 3,90.

Il divieto  di transito sul versante francese

I Sindaci dei cinque Comuni della valle Roya hanno emanato una ordinanza che  vieterà dai prossimi giorni il transito ai TIR, fatta eccezione per quelli che trasportano verso i loro comuni. In realtà il traffico veicolare nei concentrici della Valle Roya si fa sempre più difficile.3/4000 veicoli /J non sono sostenibili.

Occorre trovare una soluzione concordata per il breve e medio periodo. Qualunque essa sia non può prescindere da alcuni lavori che devono essere realizzati in territorio francese per migliorare la viabilità. Si devono stabilire accordi transfrontalieri e UE per mettere in opera  progetti di migliorie della viabilità che sono di vitale importanza per l’Italia e la Francia. Questa è una strada “veramente comune ed europea”. E’ essenziale sentire anche i Sindaci dei Comuni francesi.

La questione Ferrovia

La linea ferroviaria è un immenso patrimonio tecnico, costruttivo, trasportistico e turistico.Una linea ferroviaria che collega l’area metropolitana di Torino con Cuneo, Limone, Ventimiglia e l’area metropolitana di Nizza. Grazie all’iniziativa promossa dall’UNCEM, nel 2014, si sono ottenuti dal Governo italiano 29 milioni per migliorare la linea in territorio francese, secondo le indicazioni della vecchia convenzione franco-italiana degli anni 1970 ancora in vigore.

L’impegno assiduo dell’Assessore regionale Piemontese ha consentito di avviare rapidamente i lavori che si svolgono da settembre 2017 all’aprile 2018. Altri contributi sono già stati stanziati dalla PACA e dalla SNCF.E’ necessario potenziare la linea ferroviaria: in primo luogo perché essa è la soluzione nel medio e lungo termine alla mobilità turistica e sostenibile, in secondo luogo perché su questa linea, se elettrificata nel tratto tra Limone e Ventimiglia, è possibile il trasporto merci soprattutto per le derrate pregiate.

La CIG italo/francese delle Alpi del sud deve occuparsi del problema e sollecitare la vecchia Commissione per la ferrovia a produrre una nuova convenzione, aderente alla realtà odierna, e soprattutto i Governi Italiano e Francese devono trovare un accordo definitivo, includendo anche il Principato di Monaco che ha già più volte dimostrato il proprio interesse, per valorizzare questa linea ferroviaria.

Gentile Presidente, Le chiediamo di voler prendere in considerazione le questioni che le abbiamo sottoposto. Sperando che possa ottenere risposte conclusive Le saremmo grati se volesse informarci.

RingraziandoLa per l’attenzione Le inviamo i più cordiali saluti,

Franco Revelli

Franco Picconi

Domenico Clerico

Antonio Cerbo

Franco Ballaré

r.t.