Saluzzese - 03 ottobre 2017, 13:05

L’“Officina delle idee per l’ospedale di Saluzzo” ha il suo direttivo: Edoardo Principe il più votato

Il Consiglio direttivo, ora, individuerà al suo interno le varie cariche, a partire dal presidente

Edoardo Principe

L’ “Officina delle idee”, l’Associazione “per l’ospedale di Saluzzo”, ha il suo Consiglio direttivo.

Si sono infatti chiuse ieri sera (lunedì) alle ore 21, le votazioni che hanno coinvolti più di duecento persone, tutte tesserate al neonato sodalizio che si è presentato a cittadini, Amministratori e vertici Asl nella serata di lunedì 23 settembre scorso.

Comporranno il direttivo - in ordine di consensi personali ottenuti - Edoardo Principe (99 voti), Giovanni Damiano (84), Maria Teresa Rubiolo (76), Chiaffredo Pejrone (46), Sergio Anelli (44) e Chiara Marchisio (31) e Michele Antonio Fino (25).

Otto persone sono rimaste escluse dalla composizione del Consiglio direttivo. Erano infatti quindici, in totale, i candidati (sette uomini e otto donne) che si erano resi disponibili a ricoprire una carica sociale.

Marco Fumero, con 24 preferenze, è il primo escluso, seguito da Laura Tuninetti e Cristina Villosio (17), Livia Barale (15) Marcello Torrero (14), Germana Bussi (10), Sabina Giordana e Adelina Sforzin (9).

Un risultato straordinario – commentano dall’Associazione – che premia il lavoro di chi ha voluto creare questo gruppo di lavoro sull’ospedale”.

Innanzitutto – ci ha invece detto Edoardo Principe - sarà il Consiglio a decidere come distribuire le cariche. Abbiamo posto grande attenzione nell’indicare, nelle candidature, persone che abbiano seguito maggiormente il percorso dell’Associazione, mantenendo la presenza di persone che abbiano conoscenze anche in materia di diritto.

Il direttivo potrà contare anche sulla presenza di due donne, un’ex infermiera ed una fisioterapista, che hanno a che fare tutti i giorni con il campo della sanità.

Porterò in Consiglio la necessità di partire, dopo la scelta del presidente, ed instaurare un dialogo per portare il messaggio nelle vallate, perché non dev’essere un discorso ‘Saluzzocentrico’. Il nostro punto di vista verrà messo a disposizione delle comunità montane, la parte dell’utenza che accede con maggiore difficoltà alle strutture sanitarie.

Chiederemo un incontro con il direttore generale Asl Francesco Magni, al quale sottoporremo i nostri consigli per un futuro piano direttorio e dal quale vorremo avere cifre certe, adeguate, definite e definitive sugli investimenti per il nostro ospedale.

300 tesserati non sono pochi. Dobbiamo quindi dare una risposta concreta alle persone che ci credono e ci hanno creduto. La coscienza saluzzese si sta svegliando.

Siamo riusciti nell'intento di far capire che il presidio deve ricevere la sua giusta collocazione nel territorio. Credo che per la settimana prossima convocheremo il Consiglio per attribuire le cariche.

Per ciò che mi riguarda, sono soddisfatto per il risultato ottenuto: il cognome che porto ha un peso importante, mio padre, medico amato e rispettato, nei suoi 15 anni di permanenza a Saluzzo ha saputo tessere forti rapporti di amicizia che ho avuto il piacere di riscontrare durante le elezioni.

Sarà un grande onere rispondere alle aspettative che la gente ha riposto in me. Sono comunque circondato da persone molto capaci.

Siamo qui per risvegliare le coscienze e far capire alla gente che c’è bisogno dell’aiuto di tutti.

L’ospedale risponde ogni giorno a molte persone, se mettiamo a disposizione degli operatori sanitari la nostra attività non può che essere segno di grande civiltà, umanità e solidarietà.

Nessuno rimarrà indietro: siamo tutti chiamati a creare un clima di coesione tra i cittadini e l’ospedale”.

Il Consiglio direttivo, ora, individuerà al suo interno le varie cariche, a partire dal presidente. Successivamente l’Associazione si costituirà con un atto notarile presso lo studio Quaglia, il 17 ottobre prossimo.

Potremo dire di avere lavorato bene – sostiene Giovanni Damiano – se sapremo farci carico dei desideri della gente che ci ha votato, partendo da un Pronto soccorso degno di questo nome, che è la ‘porta’ d’accesso all’ospedale.

Se invece ci si farà sopraffare e intimidire dalla politica politicante, avremo fallito”.

 

 

Le operazioni di voto

Le operazioni di voto

Le operazioni di voto

Nicolò Bertola