/ Saluzzese

Saluzzese | 31 ottobre 2017, 10:00

Quando, nel 1477, a Saluzzo gli “incendiari” venivano “bruciati nel fuoco fino a morirne”

In questi giorni di emergenza incendi dall’archivio storico della Città emergono le pene per i piromani previste nel Quindicesimo Secolo

Il testo degli articoli 119 e 122, in latino

Il testo degli articoli 119 e 122, in latino

Emergenza incendi.

Da giorni, giustamente, non si parla d’altro. In questo contesto, dall’archivio storico della Città di Saluzzo sono emersi alcuni documenti, tratti dagli statuti approvati dal Marchese e datati 1477, nei quali venivano contenute tutte le leggi di Saluzzo.

I "ritagli" degli articoli sono stati pubblicati sulla pagina Facebook dell’archivio storico. In particolare, visto il tema di triste attualità in questi giorni, sono stati “postati” alcuni articoli che determinavano le pene stabilite per gli “incendiari”, quelli che oggi definiremmo piromani.

A costoro, nel Quindicesimo Secolo, erano dedicati articoli ad hoc, come quelli riportati, che nella fattispecie sono il 119 ed il 122.

Due articoli con pene diversificate, in base al luogo in cui venivano appiccati i roghi.

Il primo era valevole per “la città di Saluzzo o per le borgate di campagna”: “Chi appicca intenzionalmente un incendio sarà bruciato nel fuoco fino a morirne”.

Il secondo, invece, si riferiva a quanti “appiccano intenzionalmente incendi fuori dalla città e dalle borgate rurali di Saluzzo”, prevedendo “una multa di venti soldi” e l’obbligo di “ripagare il doppio del danno inflitto”.

Chi dovesse fuggire, sarà bandito e resterà bandito fin quanto non abbia pagato”.

Storie d’altre epoche.

Nicolò Bertola

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium