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Scuole e corsi | 02 novembre 2017, 15:46

Caritas Saluzzo, avviato il progetto Pier per l’integrazione DEI migranti

Affiancherà il lavoro del progetto Presidio in Saluzzo Migrante e sarà condotto con la Cooperativa Sociale Armonia onlus. Donne nigeriane e somale in questo progetto, accanto ad alcuni “migranti stagionali"

Caritas Saluzzo, avviato il progetto Pier per l’integrazione DEI migranti

A Saluzzo il progetto Pier: integrazione attraverso scolarizzazione e opportunità lavorative per migranti. Un progetto di Caritas Italiana, Caritas Austria e l'Ong greca Arsis.

La Caritas di Saluzzo è partner di un'importante rete progettuale che lavora a favore della scolarizzazione e dell'integrazione, attraverso il lavoro, di migranti e richiedenti asilo.

Il programma si chiama Pier Protection, Integration and Education for Refugees E vede impegnate la Caritas Italiana, la Caritas Austria e l'Ong greca Arsis che hanno definito attività comuni di intervento su situazioni specifiche dei loro territori. Gli interventi hanno l'obiettivo di incontrare, sostenere e accompagnare migranti e richiedenti asilo in un processo di integrazione attraverso un accompagnamento socio-psicologico, la scolarizzazione dall'insegnamento della lingua italiana all'educazione civica e soprattutto, per gli adulti, l'inserimento nel mondo del lavoro.

In Italia, il progetto Pier coinvolge 11 Caritas tra cui quella di Saluzzo. A Saluzzo Pier affiancherà il lavoro del progetto Presidio in Saluzzo Migrante e sarà condotto in collaborazione con la Cooperativa Sociale Armonia onlus. Le donne, di origine nigeriana e somala, accolte nel CAS della Cooperativa, saranno protagoniste di questo progetto accanto ad alcuni “migranti stagionali”, in particolare due giovanissimi migranti incontrati nel 2016 al Foro Boario.

Giovani uomini e donne che vivono il territorio e che avranno la possibilità di integrarsi e crescere. L'inizio del progetto PIER ha permesso anche la nascita di una rete nazionale e internazionale di studio e di confronto tra le diverse realtà impegnate nel progetto. A fine ottobre si è avuta una prima study visit a Salonicco, ospiti della Ong Arsis, dove gli operatori del progetto hanno conosciuto gli abitanti del campo profughi di Diavata che ospita oltre 650 persone, di cui 320 bambini, fuggite dalle guerre in Iraq, Afghanistan e Siria.

Sin dal campo profughi si lavora per l'insegnamento dell'inglese e delle lingue dei paesi europei in cui andranno queste famiglie e si costruiscono competenze professionali. A Saluzzo è stata avviata una sperimentazione più ridotta nei numeri, che ha però i medesimi obiettivi e che rappresenta la continuazione di un impegno importante della Caritas di Saluzzo.

 

c,s,

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