Attualità - 08 novembre 2017, 19:48

Monastero di Vasco: maggioranza e minoranza discutono sul nuovo regolamento del Consiglio comunale

L'assise si è svolto nella serata di martedì 7 novembre

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Si è svolto nella serata di martedì 7 novembre il Consiglio Comunale di Monastero di Vasco. 

Dopo l'approvazione dei primi due punti all'ordine del giorno, di natura prettamente tecnica, ossia l'esame e l'approvazione della convenzione del servizio di tesoreria comunale per il quinquennio 2018-2022 e l'approvazione di una variazione al bilancio di previsione per il biennio 2017-2019, il Consiglio era chiamato ad esaminare ed approvare il nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale: al termine di un proficuo confronto tra maggioranza e minoranza sul testo in esame, ricco di interessanti spunti utili per garantire il rispetto delle prerogative della minoranza e l'efficace funzionamento dell'assemblea consiliare, il Consiglio ha approvato all'unanimità il testo.

In ultimo, e sempre all'unanimità, il Consiglio Comunale ha approvato l'emanazione di un atto di indirizzo relativo alla concessione del patrocinio gratuito all'iniziativa relativa al recupero della salma del sommergibilista Monasterese Mario Acefalo, caduto durante la Seconda Guerra Mondiale.

La salma del marinaio italiano è stata rinvenuta in Sudan durante le attività di ricerca tenute dal documentarista italo-argentino Ricardo Preve, il quale stava girando delle riprese nella zona: dopo aver svolto indagini approfondite per ricostruire la vicenda del sommergibile Macallè ed essere risalito all'identità della salma, egli ha deciso di iniziare la pratica per il rientro della salma in Italia, dove verrà sepolta al termine di una cerimonia congiunta che vedrà interessati i comuni di Monastero di Vasco, luogo natale di Acefalo, e Castiglione Falletto, comune di provenienza della famiglia Acefalo. Acefalo fu l'unica vittima dell'incidente occorso nel 1940 al sottomarino Macallè, sommergibile di medio tonnellaggio classe 600 serie Adua, varaato nel 1936 a Monfalcone: tutti gli altri 44 membri dell'equipaggio furono riportati in Italia giorni dopo, grazie all'invio di un'altro sommergibile della Marina italiana.

c.s.