Attualità - 19 novembre 2017, 11:00

MONDOdìDONNA compie un anno: pomeriggio di festa con vista sul futuro (FOTO e VIDEO)

L'associazione femminile monregalese, nata dodici mesi fa, ha celebrato sabato 18 novembre il suo primo compleanno e pensa già al proprio avvenire: numerose idee in cantiere, sospese fra sogno e realtà

La prima candelina è stata spenta sabato 18 novembre, nell'ambito di un pomeriggio di festa, e la sensazione diffusa è che il futuro riserverà molte altre giornate come questa: se lo augura l'infaticabile direttivo di MONDOdìDONNA, associazione femminile che si propone di valorizzare e promuovere i molteplici ruoli che la donna ricopre nella comunità monregalese e di favorire iniziative e progetti che contrastino la discriminazione sociale.

La cerimonia, alla presenza non solo delle socie del sodalizio, ma anche di tante altre donne (alcune di esse accompagnate dai rispettivi mariti, ndr) interessate agli appuntamenti inseriti nel palinsesto ideato dal presidente, l'architetto Loredana Prieri, e dalle sue compagne d'avventura.

Proprio la numero uno dell'associazione, omaggiata dalle colleghe con un  mazzo di rose rosse, ha svelato il prossimo evento targato MONDOdìDONNA (evento mattutino e serale al cineteatro "Baretti" di Mondovì con gli istituti scolastici superiori di Mondovì e con la popolazione, in collaborazione con la fondazione "Ema Pesciolino Rosso" e con l'"Associazione Italiana Genitori"), prima di tracciare in esclusiva per TargatoCn un bilancio di questi primi dodici mesi d'attività e anticipare gli obiettivi futuri (interventi sulla toponomastica cittadina e installazione nel capoluogo monregalese di una panchina rossa contro la violenza sulle donne).

Tornando al pomeriggio di festa, vi proponiamo di seguito un resoconto testuale e fotografico delle tematiche introdotte e approfondite.

L'ASSESSORE RIZZOLA LEGGE IL SALUTO DEL SINDACO

Impossibilitato a presenziare all'evento, il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, ha comunque voluto estendere il proprio saluto ai presenti e al direttivo mediante una missiva letta dall'assessore Cecilia Rizzola: "Oggi celebriamo un compleanno che riguarda l'intera comunità ed è significativo che questa ricorrenza cada a pochi giorni da un evento così importante per i diritti del mondo femminile, quel mondo che la vostra associazione promuove, valorizza, tutela. La campagna "Ci metto la faccia" realizzata, anche quest'anno, da MONDOdìDONNA ci ha fatto sorridere e riflettere, ma rappresenta solo una piccola parte dell'impegno che quotidianamente vi vede schierate a favore della valorizzazione del ruolo della donna nella nostra società. L'appuntamento di oggi costituisce un ulteriore passo verso l'acquisizione di una crescente consapevolezza: perché Mondovì si può declinare al femminile. La nostra città è capace di sensibilità, cultura, bellezze artistiche, storia, ma anche caratterizzata da una convinta volontà di rilancio. Per costruire il futuro comune servono, però, l'impegno il lavoro di tutti i cittadini e le cittadine. Confidando nel vostro determinante contributo, auguro a tutte un felice compleanno e una buona giornata".

ESTETICA E T-SHAPE

A rompere il ghiaccio sono state Daniela Pasquali e Monica Rebaudengo, titolari del centro benessere "KI", che hanno parlato di trattamenti mirati per il corpo, con particolare riferimento alla tecnologia "T-shape", che comprende un laser freddo in grado di lavorare sull'adipe e sulla cellulite con frequenza bipolare. "Un trattamento indolore e privo di controindicazioni, che solitamente si fa anche solo una volta a settimana e dura circa mezz'ora", hanno spiegato. Spazio poi a un breve excursus sull'epilazione definitiva.

MAKE UP

Ha quindi preso la parola Alice Pistoi, truccatrice professionista diplomata all'Accademia del Cinema di Bologna, che ha illustrato le modalità per fare una base di trucco nascondendo i difetti del volto ed esaltandone i pregi. Per farlo, ha scelto fra il pubblico tre volontarie di 73, 38 e 23 anni. Nel corso della dimostrazione, ecco alcuni consigli: "Il correttore sotto l'occhio deve avere un colore caldo, mentre per il resto del viso deve essere sempre leggermente più chiaro del fondotinta, che a sua volta non deve essere più scuro del colore della pelle per evitare uno spiacevole "effetto macchia". Quali sono le prime cose da fare ogni mattina? Lavarsi il viso con i cosiddetti "saponi senza sapone" o con schiume delicate, poi spalmarsi la crema. Alla sera, invece, il tonico è fondamentale, perché dopo la pulizia del volto i pori della pelle si aprono e il tonico aiuta a tenerli chiusi evitando la formazione di nuove impurità. Trucchi permanenti? Fate attenzione, occorre rivolgersi a professionisti veri. Al giorno d'oggi, inoltre, il trucco è molto diffuso anche tra gli uomini, che curano molto il loro aspetto ".

BELLEZZA E DEPURAZIONE CON LE ERBE

Giunta direttamente dall'erboristeria "La Calendula" di corso Statuto, la dottoressa Giuditta Donato ha imperniato il proprio intervento  sulle erbe officinali: "Sono quelle che contengono principi attivi con capacità terapeutica - ha affermato -. Ieri come oggi il ruolo della donna nella società è fondamentale e per una questione di bellezza e benessere possiamo depurare il nostro organismo attraverso le erbe officinali, assumendole ad esempio sotto forma di tisane. L'elisir di bellezza? Otto bicchieri d'acqua al giorno più una tisana. Pelle opaca o gialla? Assumere il carciofo come tisana o alimento. Va bene anche per depurare il fegato, al pari del tarassaco e dello zenzero".

BISCOTTI AL CIOCCOLATO

Una breve parentesi è stata poi dedicata alla degustazione di biscotti al cioccolato preparati secondo la ricetta della giornalista pubblicista Debora Sattamino. La loro preparazione è stata dettagliatamente illustrata: fondamentale il cioccolato fondente, che abbassa la pressione sanguigna e migliora il flusso del sangue.

LA BELLEZZA NELL'ARTE

Un interessante excursus sull'evoluzione dei canoni di bellezza nella storia dell'arte è stato l'oggetto dell'intervento del presidente Loredana Prieri. Una lectio magistralis avvalorata dalle diapositive proiettate sulla parete di fondo del centro espositivo di Santo Stefano, su cui sono scorse le immagini di varie opere d'arte appartenenti a epoche profondamente diverse e distanti fra loro: si va dalla "Venere di Willendorf" (Paleolitico, una delle cosiddette "veneri steatopigie", rappresentate con forme accentuate per evidenziare la fertilità della donna) alla "Dea dei Serpenti" di Creta (II millennio a.Cc.), dalle opere di Policleto di Argo, il primo, nel quinto secolo a.C., a determinare i canoni di bellezza oggettivi (la testa doveva essere un ottavo del corpo, il busto 3 ottavi e le gambe 4 ottavi), alla " Venere di Milo" di Alessandro di Antiochia, che concretizza la teoria estetica e idealizza la bellezza.  A livello rinascimentale, poi sono stati visionati i capolavori di Botticelli (il corpo è un oggetto positivo, la donna è florida e ispiratrice dell'amor cortese), Raffaello (propone un'idea di ciò che gli artisti italiani del quindicesimo secolo e i loro mecenati consideravano bello), Tiziano (contorni morbidi e ventre non troppo tonico, oggi considerato antiestetico e Brueghel, maestro dell'arte fiamminga (rappresenta la vita umana senza filtri e dipinge le donne del popolo tozze e in sovrappeso, durante scene di danza e di convivio).  Dopo le opere barocche di Rubens (figure opulente), nel 1700 il Rococò e la vita di corte influenzano l'arte: leggansi in tal senso le opere di Jean-Honoré Fragonard e François Boucher (lineamenti del volto delicati e regolari, pelle diafana, fronte spaziosa, utilizzo dei nei come trucco).
Nell'Ottocento la "Maia Desnuda" di Francisco Goya presenta un corpo di minute proporzioni e la donna è consapevole della propria bellezza; lo si nota dallo sguardo malizioso e ammiccante, considerato un po' troppo audace per l'epoca. Discorso analogo per Manet, che nella celebre "Colazione sull'erba" del 1862 tratteggia il primo nudo di donna né mitologico né allegorico, nel quale la protagonista ostenta un rapporto disinvolto e compiaciuto con il proprio corpo.
I ritratti di Boldini nella Belle Époque, invece, rappresentano donne raffinate ed eleganti, caratterizzate da una rinnovata snellezza dei corpi: l'artista riesce nell'impresa di captare anche il temperamento femminista in cui le donne esibiscono la propria femminilità con orgoglio.  Si passa poi all'"Art Nouveau" e ai quadri di Gustav Klimt (proporzioni idealizzate del viso, che risulta simmetrico) e alle tele di Tamara De Lempicka, che forniscono l'idea di cosa significhi essere donna, ovvero un mix di dolcezza, grazia e sensualità.  Infine, Salvador Dalì riproduce corpi che si accostano ai canoni di bellezza in voga ancora oggi. Sostanzialmente, si può asserire senza timore di smentita che l'ideale di bellezza femminile è continuamente mutato nei secoli: da forme prosperose si è passati a "stangone" palestrate e androgine, così come da donne curviformi si è giunti a donne mignon. Di fatto, c'è sempre una connessione con gli standard della cultura di appartenenza.

IDENTITÀ E BELLEZZA

Le dottoresse Chiara Perotti e Chiara Sacchelli (psicologhe) sono quindi intervenute per analizzare gli aspetti intrapsichici del tema "Identità e bellezza". Un'indagine da cui è emerso che la bellezza possiede un carattere soggettivo e proprio il soggetto partecipa alla costruzione della bellezza, che presenta carattere relazionale. Si è quindi parlato di identità, ruolo sociale, riconoscimento, intersoggettività e psicopatologia versus "sé creativo", per giungere alla conclusione che "non si ha bellezza senza che vi sia un soggetto che quella bellezza crea e ammira".

FITOCOSMESI FUNZIONALE E AROMATERAPIA

A chiudere la girandola degli interventi è stato Giuseppe Porrati de "La Quintessenza", il quale ha parlato di fitocosmesi funzionale e aromaterapia. "Se si applica un profumo, un aroma nelle stazioni linfatiche, si apportano all'organismo effetti curativi importanti - ha commentato -, in quanto mettere in circolo queste sostanze significa trasformare le tossine in sostanze neutre. La differenza tra aroma naturale e profumo? L'aroma naturale è molto intenso subito, ma con il trascorrere dei minuti cambia e si adatta al nostro sistema ormonale. Il profumo, invece, è stabile indipendentemente dal pH delle persone, per mezzo di fissativi di natura chimica che lo applicano sulla pelle".

MOSTRA FOTOGRAFICA

Durante la giornata è stato possibile ammirare dal vivo la mostra fotografica dell'associata Liana Francione: scatti profondi e intrisi di significati, che numerosi visitatori hanno provato a decifrare attraverso un'accurata analisi personale di ogni singola istantanea.

IL RINFRESCO E IL SALUTO DI ENRICO COSTA

Al termine del pomeriggio è stato offerto un lauto rinfresco a tutti i partecipanti e alle autorità intervenute, fra cui l'ex ministro Enrico Costa, che, malgrado abbia raggiunto fuori tempo massimo il centro espositivo di Santo Stefano, ha comunque impugnato il microfono per esternare la sua gratitudine e ammirazione nei confronti del direttivo di MONDOdìDONNA, aggiungendo che "questo è il modo giusto di fare associazionismo". Un'investitura "onorevole", che non può far altro che fungere da stimolo per l'architetto Prieri e per le sue colleghe.

Alessandro Nidi