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Volley | 22 novembre 2017, 15:32

Volley, Serie B - Verso Savigliano-Cuneo, parla Perla: "Dobbiamo trovare continuità di gioco e risultati"

Il centrale di Cuneo ha parlato a pochi giorni dal derby contro Savigliano: "Dovremo riuscire a non farci mettere subito sotto dal loro sistema battuta-muro-difesa".

Volley, Serie B - Verso Savigliano-Cuneo, parla Perla: "Dobbiamo trovare continuità di gioco e risultati"

Si avvicina il derby di sabato tra Savigliano e Cuneo, un match sentitissimo, non soltanto perché giocatori e società si conoscono da tempo, ma soprattutto per la classifica che vede entrambe le formazioni nella zona più alta. Per parlarne abbiamo sentito Enrico Perla, rientrato domenica dopo un infortunio al piede destro che l’aveva fermato nelle precedenti sfide contro Acqui e Parella. Per il centrale cuneese si era sospettata una frattura da stress, ma gli esami hanno escluso questo problema, spingendolo così al suo rientro in campo, che è stato subito prezioso, come si è visto domenica pomeriggio.

Ciao Enrico. Domenica sei tornato in campo in occasione della vittoria contro Caronno, giocando subito un bel match; sei soddisfatto?

«Domenica è andato tutto bene e le cose mi sono state rese anche più facili dall’ottima prestazione collettiva della squadra. Fisicamente ho avuto delle sensazioni positive. Abbiamo giocato bene, nel secondo set sono stato protagonista insieme ai miei compagni nel momento decisivo. Abbiamo avuto un paio di buoni giri in battuta, siamo riusciti anche a sbloccare alcune uscite d’attacco che ci erano un po’ mancate fino a quel momento. In questa maniera siamo riusciti a svoltare in un secondo set per buona parte molto equilibrato».

Una vittoria importante, soprattutto dopo la sconfitta della settimana precedente sul campo del Parella.
«Per natura sono una persona che non fa mai drammi dopo una sconfitta. Scendo in campo per vincere, così non mi fa mai piacere perdere, che di fronte ci sia Saronno oppure il Parella. A Torino abbiamo sofferto molto, perché loro hanno giocato bene, mettendoci in difficoltà su quelli che sono i nostri punti deboli. Nella partita contro il Caronno, quindi, volevamo avere un maggior equilibrio rispetto alla gara contro il Parella, ma soprattutto ritrovare il nostro sistema di gioco, perché alla Manzoni eravamo talmente in difficoltà che non ci veniva nulla. È arrivata una netta vittoria per 3-0 e siamo felici. Ma come non mi sono depresso dopo il Parella, ora non mi esalto dopo la bella vittoria di domenica. Il nostro obiettivo, infatti, deve essere trovare una continuità di gioco e risultati».

Sabato pomeriggio siete attesi dalla difficile trasferta di Savigliano, contro una squadra che è un po’ la sorpresa del girone.

«Trovo ingiusto chiamarla sorpresa, perché sono un’ottima squadra. Noi li conosciamo bene, perché molti di noi hanno giocato tante volte insieme o contro buona parte dei loro giocatori. Sono un bel gruppo, hanno equilibrio, battono bene, giocano veloci e sono bravi anche in ricezione. È una squadra fastidiosa se non batti bene o non sei in palla. Sono stati bravissimi in questo inizio di campionato, perché non è così scontato ottenere subito ottimi risultati quando si cambia palleggiatore. Complimenti a loro per quanto fatto e a coach Bonifetto. Poi io conosco molto bene il loro opposto Jack Ghibaudo, che è una certezza per la sua squadra».

Fino a questo momento avete ottenuto nette vittorie o altrettanto nette sconfitte. A Savigliano si prevede un match equilibrato: cosa dovrete fare per portarlo a casa?
«Visto che tutte le nostre partite sono terminate 3-0 o 0-3, dobbiamo vincere il primo set, lo schema è quello (ride, ndr). A parte gli scherzi, anche quando vinci 3-0 non significa che la partita sia stata facile. Diciamo che quando sei avanti qualche punto, è più facile nascondere alcune tue piccole insicurezze. Il fatto di riuscirci dimostra che il potenziale c’è, dovremo essere bravi a metterlo in pratica anche quando ci troviamo sotto oppure siamo punto a punto. A Savigliano, giocando su un campo molto difficile, dovremo riuscire a non farci mettere subito sotto dal loro sistema battuta-muro-difesa. Dall’altra parte, dovremo essere bravi noi a servire bene, sfruttando muro e difesa, che sono facilitate da un buon servizio. Loro hanno un gioco veloce, quindi una chiave sarà tenerli staccati da rete. Per il resto dovremo fare il nostro gioco e non sbagliare tanto. Spesso ci è accaduto di commettere un paio di errori consecutivi, così domenica scorsa ci siamo imposti, dopo un errore, di giocare con un po’ più di attenzione, senza forzature, per non farne seguire un altro. Sarà importante in questi casi attaccare e giocare con piglio, ma senza prendersi rischi esagerati e regalare punti»

Giorgio Capodaglio

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