Amos, la società di servizi sanitari e ospedalieri, potrebbe trasferirsi da Cuneo a Fossano. E' vero. A dirlo il presidente Oddone de Siebert, lanciando come ipotesi il secondo semestre del 2018.
Manca qualunque tipo di formalizzazione, ma la questione è sul tavolo da tempo. E per varie ragioni. A lanciare la questione non una voce qualsiasi, ma la parlamentare, Chiara Gribaudo (Pd) che, in un post sul suo profilo Facebook, domenica era intervenuta parlando di "voci preoccupanti", auspicando si trattasse di una "bufala natalizia. Ingiustificabile per i lavoratori e le lavoratrici uno spostamento di questo tipo e per la città di Cuneo rappresenterebbe una perdita inspiegabile.
La replica del presidente non si fa attendere: "Questa onorevole non la conosciamo. Ha creato una situazione di allarmismo tra i dipendenti che avremmo evitato volentieri. C'è del vero, ma va contestualizzato. E, lo sottolineiamo, riguarderebbe solo la sede amministrativa, quindi 20 persone, di cui 10 già provengono da altre aree del territorio, tra cui la stessa Fossano. In definitiva, lo spostamento coinvolgerebbe 10 persone che vivono a Cuneo e dintorni, per le quali stiamo già vagliando una serie di ipotesi per rendere tutto il più agevole possibile, dalla navetta alle facilitazioni per il parcheggio".
I 400 dipendenti della parte "produttiva", che lavorano nelle strutture sanitarie cuneesi, resteranno dove sono. "Il nostro impegno per la città non è in discussione", ribadisce de Siebert.
Perché questo trasferimento a Fossano? Varie le ragioni: "La sede attuale è troppo piccola, non ci stiamo più. Anche in vista di un'espansione, abbiamo bisogno di locali più ampi. Dove siamo adesso, in via Cascina Colombaro, non abbiamo nemmeno più una sala riunioni. C'è poi un'esigenza logistica: Fossano è decisamente più baricentrica rispetto alla dislocazione di tutti i nostri soci, che fanno riferimento a tutta l'area del Sud del Piemonte".
Ultima, ma non meno importante, la ragione economica: "Oggi affittiamo la sede amministrativa da un privato, pagando con soldi pubblici. Dove abbiamo individuato la nuova possibile sede, a Fossano in piazza Castello, ci sono dei locali dell'Asl, nostro socio, recentemente ristrutturati. Ecco che, pagando l'affitto all'Asl, riusciamo a mantenere il denaro nel circuito del Pubblico", conclude il presidente, che ribadisce tutta la buona volontà nell'agevolare al massimo l'eventuale trasferimento dei cuneesi a Fossano e l'assoluta intenzione di non abbandonare la città capoluogo, dove opera e continuerà ad operare quasi un terzo del totale dei dipendenti di AMOS.