Cuneo e valli - 22 dicembre 2017, 17:15

Negli ospedali di Cuneo e Verduno due acceleratori lineari nuovi di zecca: presentato al pubblico il regalo di Natale di Fondazione CRC e Regione Piemonte

Si tratta di due strumenti di ultima generazione utilissimi nella radioterapia e nelle terapie anti-tumorali in genere: la conferenza stampa oggi (22 dicembre) nello spazio incontri della Fondazione cuneese

Il tavolo dei relatori della conferenza stampa

In arrivo in provincia di Cuneo due nuovi acceleratori lineari per i servizi di radioterapia e una squadra unificata tra i dipartimenti di radioterapia di Cuneo e Alba: sono queste, in buona sostanza, le due importanti novità legate al mondo della sanità presentate nel pomeriggio di oggi (venerdì 22 dicembre) nello spazio incontri della Fondazione CRC, a Cuneo in via Roma.

Coinvolti nell’arrivo dei due macchinari gli ospedali di Cuneo e di Verduno, dove nel primo si andrà a sostituirne uno in attività ormai da 17 anni.

Gli apparecchi costeranno complessivamente 4 milioni di euro (finanziati al 50% dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRC): funzionano grazie all’utilizzo di fasci di elettroni e fotoni che, fatti collimare contro un volume bersaglio, possono risultare utili nelle terapie anti-tumorali e nella radioterapia.

L’energia prodotta dai nuovi acceleratori varia dai 2 ai 25 MeV, quando quella utilizzata dalle migliori tecnologie recenti si attesa di solito sui 6-10 MeV. L’obiettivo è quindi quello di fornire un servizio più adeguato e rispondente alle esigenze dei cittadini.

Giandomenico Genta, presidente Fondazione Crc: “Credo quella presentata oggi sia una vera e propria notizia, in tutti i sensi. Un ottimo modo per celebrare la fine dell’anno, quello di annunciare il doppio risultato dei macchinari e della squadra unificata”.

Corrado Begoni, direttore generale Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle: “Come azienda ospedaliera siamo assolutamente felicissimi, e collaboriamo sempre in modo positivo con la Fondazione. Si tratta di un intervento in sinergia, che riesce solo qui, a Cuneo: riuscire a dare un servizio migliore è importantissimo, e riusciremo così a permettere a circa 400 persone, che da Alba si spostano verso Cuneo per la loro terapia antitumorale, di affrontare la terapia con meno costi e disagi”.

Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità: “E’ proprio vero, alcune cose succedono solo a Cuneo. Ci siamo riuniti con il presidente Genta circa 3 mesi fa per parlare della problematica e cercare una soluzione, e ci siamo dati immediatamente da fare, riuscendo a trovare risorse in un momento particolarmente difficile. La scelta della Fondazione risponde a una necessità che stiamo introducendo da qualche anno nel sistema sanitario, e cioè l’attenzione alla competenza e alla tecnologia”.

Danilo Bono, direttore generale Asl Cn2: “Mi allineo a ciò che ha detto Corrado. Grazie a tutti per questo esempio importante di sinergia, esempio delle attività che permettono al territorio di crescere. Creeremo a Verduno una struttura direzionata dal Santa Croce, ma anche noi potremmo dare in questo modo il nostro contributo”.

Sergio Chiamparino, governatore della Regione Piemonte: “Oggi, per noi della Regione, è stato un vero e proprio “pomeriggio sanitario in provincia Granda”, in cui abbiamo fatto visita al cantiere dell’ospedale di Verduno, e ora siamo qui in Fondazione per ringraziare il presidente Genta: i due acceleratori sono un’aggiunta fondamentale.

Il 2017 della sanità si conclude positivamente, e il suo 2018 sta tutto nelle nostre mani. Dobbiamo continuare a lavorare in questo modo, come detto in sinergia”.

simone giraudi