Curiosità - 06 gennaio 2018, 21:45

Riprende vita il forno di Roccasparvera, spento dal 1984: domenica apre in piazza Castello il panificio "la fame"

Ci sarà spazio anche per la gastronomia e la piccola ristorazione. Tre amici con la passione per la panificazione hanno deciso di lanciarsi in questa avventura. Tutto sarà cotto nel forno a legno, dal pane alle carni

Una storia originale che riguarda tre amici: Anna Giraudo di 37 anni, Matteo Delfino, 34, e Sirio Cavallera, 41enne. Anna e Sirio provengono dal mondo della ristorazione, Matteo, invece, una laurea in fisica e una promettente carriera, ha scelto di lasciare Torino e di spostarsi a vivere in un piccolo paese. E di lanciarsi in questa avventura.

Domenica 7 gennaio, insieme, inaugureranno la loro attività nella piazza principale di Roccasperavera, piazza Castello 3 in valle Stura. Si tratta di un locale, "La fame", specializzato in prodotti cotti al forno a legna: pane, focaccia, biscotti, torte, carni e zuppe. Panetteria, gastronomia e piccola ristorazione: qualche tavolino dove poter consumare i prodotti, tutti rogorosamente cotti al forno a legna. Domenica saranno aperti dalle 11 alle 19, per festeggiare quello che si può tranquillamente definire un evento per il paese e per l'intera vallata.

Tutto ha preso il via dalla presenza di un forno di fine '800, costruito sotto la Confraternita, spento dal 1984. I proprietari sono i signori Montesillo, figli del fornaio storico di Roccasparvera. "Questi due signori, che non abitano più qui, hanno subito dimostrato entusiasmo per il nostro progetto e ci hanno appoggiati in ogni modo. Devo ammettere che non ce lo aspettavamo. Lo abbiamo preso subito come un segnale positivo", ci spiega Anna, che abbiamo contattato telefonicamente.

A Roccasparvera l'entusiamo è tanto, così come l'attesa per questa attività che, vicino al negozio di generi alimentari, porterà vita nella comunità e in tutta la valle. Un punto di ritrovo per gli abitanti del paesino e un luogo dove fermarsi di ritorno da una gita in montagna, per prendere un caffè, mangiare del buon pane, assaggiare la ula al forno o qualche altra prelibatezza.

Barbara Simonelli