Scuole e corsi - 07 febbraio 2018, 11:00

La scuola deve dare speranza... e gli allievi della Scuola del Legno di Isasca lo sanno

Le appassionate parole di Antonio Colombero, Dirigente Scolastico dell’IIS Denina di Saluzzo, pronunciate sabato al convegno svoltosi al Centro del Legno di Isasca

Che la filiera del legno abbia avuto un glorioso passato in territori quali la Valle Varaita ed il Saluzzese, capitali del legno e dell’artigianato, è risaputo. Ma quel che forse in tanti non sanno ancora è che, grazie agli sforzi immensi da parte di istituzioni e privati, si stia portando a far risorgere questa ricchezza attraverso un percorso formativo, una vera e propria eccellenza di scuola che prepara giovani, che arrivano da tutto il Piemonte,  nel settore del legno e della sua lavorazione artigianale. I corsi, quinquennali e riconosciuti dalla Regione Piemonte, integrati con i moduli Larsa, consentono un percorso scolastico professionale a tutti gli effetti, con possibilità di accesso ai corsi universitari per chi volesse eventualmente proseguire.

E così, a distanza di 6 anni dal nascere di un sogno, ci si è voluti ritrovare, sabato scorso 3 febbraio presso il centro del Legno di Isasca, sede della scuola e dei laboratori, con tutti gli attori protagonisti  per vedere, e far vedere, dove si è arrivati e in quale direzione si vuole andare.

Dove si è arrivati è presto detto: oggi questa scuola conta 50 allievi che seguono un percorso formativo a tempo pieno, imparano un mestiere molto richiesto nel mercato del lavoro, uniscono studio a pratica di manualità, imparano ad  usare macchinari all’avanguardia, come la fresatrice a controllo numerico,  e la scuola è giunta ormai alla soglia del V anno di formazione.

Il convegno,  promosso da Confartigianato Cuneo, Consorzio Saluzzo Arreda, Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Denina” di Saluzzo e dal Comune di Isasca, si apre con l’evidenza di come “Ne avete fatta di strada qui”  e subito partono gli interventi, moderati da Marco Bussone, vicepresidente Uncem Piemonte. E’ Silvano Dovetta,  oggi presidente della Unione Montana, cui vanno i ringraziamenti per aver dato il via al progetto sul territorio, che ricorda che fu la Comunità Montana ad aver sostenuto e lavorato al progetto e di come, con un lavoro di squadra fortissimo e non senza grandi fatiche  si sia arrivati alle soddisfazioni ed ai risultati attuali. Grazie anche a Milva Rinaudo, oggi Vice presidente dell’Unione Montana che ci ha creduto fin da subito e fortemente consapevole di quando il legno sia elemento fondante dello sviluppo territoriale e di quanto sia importante per dare un futuro a chi nelle montagne ci vuole rimanere, e a Paolo Allemano, allora sindaco a Saluzzo e poi consigliere regionale che ne ha sostenuto da sempre il percorso di realizzazione. Poi tocca a Domenico Massimino, vicepresidente nazionale di Confartigianato, sottolineare l’importanza di questo progetto  che mette al centro la filiera del legno anche dal punto di vista di economia del territorio, non chiuso bensì allargato e soprattutto in un’ottica di distretto con azioni che vadano a valorizzare più territori messi insieme, senza dimenticare di guardare e affrontare anche un mercato globale, e senza tralasciare innovazione e design che contraddistinguono i manufatti italiani.

Segue l’intervento di Guido Foglio, artigiano di razza e patron di Saluzzo Arreda,  che ancora oggi si chiede, stupito e sorridente, anticipando l’intervento del Dr. Antonio Colombero, Dirigente dell’Istituto Denina di Saluzzo che ha preso in carico i corsi, di come sia riuscito a portare il primo pulmino con diversi ragazzi  a scendere sul piazzale della Scuola del Legno di Isasca per iniziare il primo anno della formazione.

Ed è un racconto pieno di passione, quello di Antonio Colombero, che esprime la soddisfazione di aver saputo raccogliere questa sfida. Un racconto che parla di scuola che deve dare speranza, di scuola che deve insegnare a fare sistema per battere l'attuale se pur antico detto “Divide et impera”, perché oggi la quotidianità è ancora fatta di tanti piccoli orticelli personali. Ma il monito è forte dei risultati raggiunti: se non si fa sistema non si risolvono i problemi. E poi non può fare a meno di ringraziare tutto il personale del Denina/IIS per l'impegno profuso nel progetto e per il tempo che gli insegnanti dedicano oltre ogni aspettativa. Un successo che non è casuale ma il frutto di tanta passione e impegno, tutti i giorni. E che porta dei ragazzi a poter vedere con lo sguardo fiducioso il loro percorso personale che si compie anno dopo anno, e poi dopo ancora, con la certezza di un lavoro fra le mani.
A chiudere il convegno il deputato Mino Taricco e l’assessore Alberto Valmaggia che hanno espresso la loro soddisfazione ed i ringraziamenti per l’importante contributo che questa scuola porta alla filiera nella sua interezza e alla concretezza di una redditività di territorio.
Era presente anche Andrea Ferretti, Sindaco di Usseaux e Consulente “Casa Clima” che ha espresso la sua viva soddisfazione e rinnovato l’intenzione di collaborazioni e di studi insieme, e poi la Dr.ssa Bongiovanni, in rappresentanza di Chris Bangle, ammalato, e che ha presentato il progetto dei cesti da pic-nic in versione panchina (le 44 panchine Big Bench nella provincia sono una sua iniziativa). Questi cestini in legno da pic-nic saranno realizzate dai ragazzi della scuola del legno di Isasca.
A fine convegno sono stati presentati ed applauditi i ragazzi che hanno restaurato 5 vecchissimi banchi scolastici di proprietà del comune di Brossasco e consegnati al Sindaco Paolo Amorisco presente al convegno.
Poi tutti insieme in allegria a godersi una buona merenda!

r.g.