Attualità - 06 marzo 2018, 08:45

Cuneo: torna per il secondo anno "Donne in cammino"

Appuntamento domenica 11 marzo alle 14.30

Foto generica

Per festeggiare le donne e in nome della solidarietà, che rafforza una collaborazione ormai collaudata nel tempo, quella tra la Caritas diocesana di Cuneo e la San Vincenzo, domenica 11 marzo alle ore 14,30, si svolgerà per il quarto anno consecutivo “Donne in cammino”, la passeggiata a cui tutti sono invitati a partecipare, a favore delle mamme sole e delle donne in difficoltà.

Il simbolo scelto per la camminata è un braccialetto, quest’anno di colore verde, che si potràritirare presso i nostri uffici Caritas in via Amedeo Rossi, 28 o in via Senator Toselli 2/bis, presso la libreria Stella Maris, via Felice Cavallotti 5, o il giorno stesso della passeggiata.

Sarà attraverso il piccolo contributo versato per l’acquisto del braccialetto che potremmo aiutare le donne che si rivolgono ai nostri Centri di Ascolto e alle nsotre San Vincenzo a stare meglio. Caritas Cuneo e San Vincenzo hanno scelto di destinare i proventi di questa raccolta fondi per stare vicino alle donne che faticano ogni giorno e lottano per dare una vita migliore a se stesse e alla propria famiglia cercando di non sottovalutare il problema della salute e provare a metterlo in evidenza.

Uno studio realizzato dal Cilap - Eapn Italia (Collegamento italiano lotta alla povertà) evidenzia come le donne siano maggiormente colpite dalla povertà, sia per problemi legati al lavoro, re-lativi alla partecipazione, alla durata della vita lavorativa, ai modelli di segregazione settoriale e alla qualità del lavoro sia che per la mancanza di equilibrio fra attività economiche, assistenziali e sociali, che evidenzia chiaramente che sono prevalentemente le donne a farsi carico dei lavori di cura il che determina il maggior rischio per la donna di cadere in una condizione di povertà.

La creazione di spazi, come l’Ambulatorio Medico, nel quale le donne possono trovare consu-lenza, aiuto e sostegno per le spese di carattere sanitario, i Centri d’Ascolto, sparsi sul territorio, che possono orientare le donne verso i servizi specifici a loro dedicati, la collaborazione con l’Ucipem (Unione consultori italiani prematrimoniali e matrimoniali), che offre diversi percorsi di aiuto, dalle visite mediche ai percorsi psicologici, l’accoglienza nella Casa “Madre della Spe-ranza”, anche solo per un pasto caldo e un attimo di sosta e di calore, sono tutti tentativi di dare una risposta ai problemi di salute cui le donne vanno incontro.

c.s.