Attualità - 02 maggio 2018, 15:30

Tombe dei Savoia a Vicoforte: lieve aumento del turismo nella città del Santuario

I sepolcri di re Vittorio Emanuele III e della regina Elena hanno incrementato il numero dei visitatori, ma la crescita non è stata esponenziale, complice anche la cancellata all'ingresso della cappella di San Bernardo

Le salme di re Vittorio Emanuele III e della regina Elena di Savoia riposano all'interno del Santuario di Vicoforte, presso la cappella di San Bernardo, dal 17 dicembre scorso, giorno dell'arrivo delle spoglie del sovrano da Alessandria d'Egitto.

Da allora, sono numerosi i reali che si sono recati in visita alle tombe, come Emanuele Filiberto e Vittorio Emanuele, il duca Amedeo d'Aosta e Maria Gabriella di Savoia, senza contare le delegazioni di altri Paesi, come quella del Montenegro, la cui visita è datata 18 marzo.

Al di là della querelle che ha accompagnato il rimpatrio dei due sovrani e che ha coinvolto anche la popolazione vicese, che, in un nostro servizio, si è detta sostanzialmente favorevole alla decisione assunta dalla Casa Reale, sono stati numerosissimi i curiosi che, nel periodo natalizio, si sono recati in visita al Santuario per vedere dal vivo i sacelli e, se possibile, scattarsi una foto dinnanzi ad essi.

Per questo motivo (e anche per scongiurare eventuali atti vandalici) non solo è stato potenziato il sistema di videosorveglianza della basilica, ma è anche stato vietato il libero accesso alle tombe; sostanzialmente, i visitatori possono osservare l'interno della cappella esclusivamente attraverso le sbarre di una cancellata.

Probabilmente è anche per questa ragione che i dati del periodo dicembre-aprile rivelano sì un incremento del turismo connesso ai sepolcri, ma di lieve entità: stando alle statistiche dell'ufficio turistico IAT di Vicoforte, che da ormai un anno è gestito direttamente dall'ATL del Cuneese, "la recente tumulazione delle salme di re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena in una delle cappelle del Santuario ha generato nei primi mesi del 2018 un minimo di flussi di persone interessate in modo specifico ai Savoia. Secondo i nostri dati si tratta di numeri non elevati, pari a circa il 4% del totale dei turisti".

Tuttavia, la stessa ATL ribadisce quanto da noi esplicitato: "Dobbiamo specificare che la cappella in cui sono stati collocati è attualmente chiusa al pubblico e che le tombe sono visibili solo attraverso la cancellata. Questo particolare può avere in qualche modo scoraggiato l’afflusso delle persone interessate".

Inoltre, nei primi mesi dell'anno l'ufficio turistico è rimasto chiuso al pubblico e i riscontri numerici forniti si riferiscono esclusivamente ai week-end; dunque, è possibile che la percentuale del 4% possa essere più alta, anche se non di molto, almeno secondo il parere dei commercianti locali.

Ristoratori, baristi e negozianti, infatti, sono stati tutti concordi nell'affermare che "un incremento del turismo c'è stato, ma non è stato enorme". Non sono comunque mancati i turisti provenienti da altre regioni o addirittura da altre nazioni appositamente per contemplare da vicino i sepolcri, anche se, in un caso specifico, è stata cocente la delusione provata nel ritrovarsi la strada sbarrata da un'inferriata dopo un viaggio di oltre 1000 chilometri.

Un piccolo aumento di vendite si è registrato anche nel campo dell'editoria, come testimoniano i gestori del punto vendita vicese della libreria "Confabula": "Nel periodo natalizio - spiegano - abbiamo ordinato alcuni volumi sui Savoia e li abbiamo esauriti nel giro di poco tempo. Diversi clienti ci hanno detto di essere giunti a Vicoforte esclusivamente per vedere dal vivo i sacelli reali; si trattava, per lo più, di monarchici".

Vi è, infine, una convinzione unanime fra i titolari delle attività locali: l'estate porterà nuova linfa in termini di visitatori e, probabilmente, contribuirà a ritoccare verso l'alto la percentuale d'incremento turistico.

Alessandro Nidi