Mercoledì 9 maggio, con inizio alle ore 17.30, avrà luogo, presso la Biblioteca civica di Cuneo (Via Cacciatori delle Alpi, 9), una conferenza incentrata sulla seguente tematica: “L’Europa al bivio: necessità di un rilancio in dimensione federale”.
L’incontro, organizzato dalla sezione MFE “Luigi Einaudi” di Cuneo, avrà come relatore Michele Girardo, segretario della sezione. L’iniziativa intende analizzare la strisciante crisi dell’europeismo e la necessità di un rilancio in dimensione federale.
L’Unione Europea sta attraversando momenti piuttosto delicati. Il pessimismo, la rarefazione del pathos comunitario, il ritorno del nazionalismo e il rigurgito delle derive identitarie la stanno indebolendo. I massicci flussi migratori, i residuali colpi di coda della crisi economico-finanziaria, i contraccolpi della mondializzazione e altri dinamismi emergenti su scala planetaria sembrano scalfire il tessuto di solidarismo e di condivisione che deve alimentare e sostanziare il processo di integrazione continentale.
Tutto questo, unitamente al distacco della Gran Bretagna, richiede un profondo ripensamento e una incisiva rivisitazione del percorso di costruzione europea. Certo, un maggior coinvolgimento dei cittadini, uno snellimento degli apparati burocratici, una più incisiva formazione e informazione europeiste risultano necessari, ma da soli non paiono sufficienti, perché il subdolo “sovranismo” di alcuni stati membri rischia di impoverire, specie nei momenti di difficoltà, i risultati raggiunti.
Più sviluppo e meno rigore sono necessari per contrastare la mina vagante della disoccupazione, in ogni caso, il tutto richiede l’attivazione di una svolta in dimensione federale, perché solamente delegando ad organismi sovranazionali quote di potere che attualmente detengono i singoli stati membri si possono rimuovere gli ostacoli che rendono claudicante, incerto e scivoloso il cammino di unificazione continentale.
La logica dei “piccoli passi” ha portato i suoi frutti, comunque non appare più sufficiente per assicurare la stabilità del condominio europeo. Occorre un salto di qualità, che solo la prospettiva federale può determinare.
Tutto questo verrà affrontato e discusso nel corso della conferenza, in relazione anche alla data del 9 maggio, festa dell’Europa e all’attualità che la Dichiarazione Schuman del 1950 continua ad avere oggi, a circa settant’anni di distanza.
Ingresso libero.