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Calcio | 15 maggio 2018, 17:31

Verso la finale di Coppa Italia Promozione - Montatese, Battaglino carica la squadra: "Vi siete meritati questa finale, ora godetevela"

L'allenatore ha parlato alla vigilia della sfida contro l'Accademia Borgomanero: "Affrontiamo una squadra molto forte; noi vogliamo uscire a testa alta e dimostrare di non essere qui per sbaglio"

Verso la finale di Coppa Italia Promozione - Montatese, Battaglino carica la squadra: "Vi siete meritati questa finale, ora godetevela"

Si avvicina il giorno storico per la Montatese, che domani sera alle 20.30 scenderà in campo al “Valentino Bertolini” di Gassino Torinese, per affrontare l’Accademia Borgomanero nella finale della Coppa Italia di Promozione.

La formazione di mister Maurizio Battaglino sogna un clamoroso back to back, bissando il successo ottenuto lo scorso anno nella Coppa di Prima Categoria.
L’allenatore della formazione di Montà d’Alba arriva a questo match con grande tranquillità e la consapevolezza di aver disputato una stagione al di sopra di ogni più rosea aspettativa. «Siamo tranquilli perché abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo posti – ha affermato mister Battaglino a Campioni.cne la finale di domani rappresenta una sorta di ciliegina sulla torta, quel qualcosa in più. Abbiamo affrontato la stagione con l’obiettivo di mantenere la categoria sapendo che non sarebbe stato facile, invece ci siamo riusciti con largo anticipo. Ora dobbiamo affrontare questa finale nella quale è già bello esserci. Se dovessimo riuscire a portarcela a casa regaleremmo una grande soddisfazione a tutti i nostri tifosi e a noi per primi. Affronteremo però una squadra molto blasonata che non ci regalerà nulla».

In queste settimane mister Battaglino ha avuto l’opportunità di studiare l’Accademia Borgomanero, giunta seconda nel Girone A a due punti dal Verbania promosso in Eccellenza. «Ho visto attentamente le partite dei nostri avversari – ha ammesso l’allenatore della Montatesee forse sarebbe stato meglio non farlo (ride, ndr). Ho visto una squadra ben messa in campo, molto ordinata, composta da calciatori che si conoscono bene e giocano insieme da tempo, fa tanto possesso palla, palleggia bene e ha movimenti molto ben organizzati. È una formazione molto pericolosa, perché gestisce palla e davanti ha alcune individualità importantissime».
L’allenatore gialloblu ha quindi spiegato come affrontare l’Accademia Borgomanero: «Dovremo fare una gara accorta, non lasciarci attirare dalla voglia di recuperare per forza palla, avere l’umiltà di lasciare loro il pallino del gioco, rimanere ordinati, concedere poco ed essere pericolosi nelle ripartenze. Questa dovrà essere la nostra arma, organizzare qualche bel contropiede molto rapido in grado di metterli in difficoltà. Firmerei anche per prolungare la partita oltre i tempi regolamentari. Loro sono ovviamente favoriti ma il calcio è bello perché a volte può stupire e in una gara secca può accadere sempre di tutto».

Mister Battaglino sa cosa dire alla squadra prima della partita: «Solitamente sono un martello e rompo parecchio le scatole ai miei giocatori (ride, ndr) ai quali ho però sempre lasciato intendere che tutti i sacrifici fatti, gli sforzi fisici e mentali sono sempre utili a ottenere risultati. Non era certo facile giocare ogni tre giorni, visto che non siamo professionisti, abbiamo speso tante energie ma ci siamo ritrovati da neo promossi in piena zona play off ma nel finale di campionato ci siamo concentrati di più sulla coppa, quasi una forma di rispetto dopo la vittoria dello scorso anno. Per tutto l’anno ho detto ai ragazzi che stavano lottando per traguardi importanti, sono arrivati fin qui e se lo sono meritato, quindi adesso li invito a godersi il momento. È tutto loro, io preparerò la partita come sempre ma poi lascerò loro la scena perché questa finale se la sono guadagnata sul campo. Sono contento di avere questa opportunità e non ci sarà nemmeno bisogno di caricare la squadra, perché la voglia di vincere uscirà da loro, dallo spirito di tutti e dalla compattezza dello spogliatoio. Per noi sarà l’ultima partita della stagione, quindi dirò alla squadra di dare tutto, spremersi fino in fondo e fare un ultimo sforzo. Dal giorno dopo saremo in vacanza, mentre i nostri avversari avranno i play off, quindi non potranno fare lo stesso».

L’allenatore della Montatese è molto motivato: «Vogliamo uscire a testa alta perché domani sposteremo un paese in blocco e dobbiamo far vedere chi siamo, che non ci troviamo lì per sbaglio. Abbiamo l’obiettivo di dare un’immagine decisa di noi a chi ci seguirà. Poi se riuscissimo a regalare una gioia ai nostri tifosi, vincendo la seconda coppa consecutiva, entreremmo nella storia. Non scenderemo in campo con l’ansia di vincere a tutti i costi ma con la serenità di chi ha già fatto tanto. Non voglio ossessionare i ragazzi perché per loro sarà una bellissima vetrina e avranno l'occasione di riempire la propria bacheca. Gli stimoli più grandi arriveranno da loro stessi come individualità e gruppo. Nella mia vita non ho mai avuto uno spogliatoio così unito e legato. Proveremo a vincere».

Giorgio Capodaglio

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