“Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita”, affermava Albert Einstein.
I piccoli insetti impollinatori sono così importanti per l'ecosistema che le Nazioni Unite hanno deciso di istituire la giornata mondiale delle api proprio oggi, domenica 20 maggio.
La proposta era stata avanzata dalla Slovenia, e in particolare dalla Federazione slovena degli apicoltori, da sempre in prima linea nella lotta per la salvaguardia delle api. Non a caso è stato il primo Stato nel 2011, a vietare l’uso di pesticidi sul territorio nazionale. Per celebrare l’avvenimento la Slovenia ha emesso anche una moneta commemorativa da due euro, sulla quale sono rappresentati dei favi.
Il World Bee Day nasce con l'intento di richiamare l'attenzione dell'umanità sulla scomparsa delle api in molte aree del pianeta.
Il motivo? È l'uomo che sta inquinando la Terra e riducendo l'habitat delle api.
Il 20 maggio, data in cui dal 2018 in avanti verrà celebrata l'ape, non è stata scelta a caso. Nell’emisfero boreale maggio è il mese centrale per l’impollinazione, e nell’emisfero australe corrisponde alla produzione del miele. Inoltre nacque proprio il 20 maggio (del 1734) lo sloveno Anton Janša, allevatore e pittore, noto soprattutto per essere stato uno dei precursori dell'apicoltura razionale.