Se Lega e MoVimento 5 Stelle polemizzano apertamente col Presidente della Repubblica che, a loro avviso, si sarebbe messo di traverso non facendo decollare il Governo Conte, il Pd fa quadrato attorno a Sergio Mattarella richiamando forze politiche e opinione pubblica ai valori della Costituzione e alla gravità del momento.
Gli esponenti del Partito Democratico indirizzano i loro strali più verso la Lega che non nei confronti dei 5 Stelle, nonostante sia proprio dai pentastellati che in queste ore arrivano i giudizi più duri verso il Quirinale.
La vicecapogruppo alla Camera del Pd Chiara Gribaudo affida al suo profilo social un lapidario ma secco commento: “È in corso un attacco alla Costituzione e al Presidente della Repubblica. Questo è il vero pericolo, non lo sottovalutiamo. Siamo in una fase di gravissima forzatura istituzionale di cui la Lega è protagonista. Dobbiamo essere vigili e presenti”.
Gli fa eco il collega senatore Mino Taricco: “E’ evidente che la Lega il Governo non aveva intenzione di farlo, perché è più facile aizzare le piazze che dimostrare di poter o saper fare”. Ma Taricco non risparmia nemmeno i pentastellati: “I 5Stelle – afferma - sono seri ed istituzionali solo ad ore alterne, quando pensano convenga loro. E pensare che ancora qualche giorno fa dichiaravano “massima fiducia nel Presidente”. Per quel che mi riguarda ribadisco totale stima e massimo apprezzamento per la serietà e la rettitudine del Presidente Mattarella”.
Il vicesindaco di Cuneo ed ex senatrice Patrizia Manassero avanza sul suo profilo una considerazione che chiama direttamente in causa la responsabilità dei vertici della Lega. “Sono dell’avviso che il problema non fosse il ministero dell’Economia a Savona. Dopo tutto il lavoro fatto sul programma – osserva Manassero - non si butta tutto all’aria per un nome. La realtà è che governare non conviene e Salvini, visti i sondaggi, deve aver pensato che il contratto con i 5 Stelle non gli avrebbe portato consenso. Meglio, dunque, una nuova campagna elettorale. Irresponsabile lui (Salvini), ingenuo Di Maio”.
Commenta il segretario provinciale del Pd Flavio Manavella: “Stiamo attraversando un momento particolarmente difficile. L’impuntatura sulla nomina di Savona è stata, a mio avviso, un pretesto per spaccare tutto. La Lega vuole fare il pieno di voti alle prossime elezioni e portare il Paese fuori dall’euro e se così fosse saranno guai seri per la nostra economia con rischio di tracollo. Oggi – aggiunge ancora Manavella - è difficile ragionare pacatamente di politica perché c’è in giro un fanatismo ideologico antieuropeista che non può non preoccupare”.
Situazione politica incandescente, dunque, mentre oggi Carlo Cottarelli salirà al Quirinale per ricevere il mandato dal Presidente della Repubblica e riportare il Paese a nuove elezioni.