Economia - 31 maggio 2018, 08:45

Addio alle schede carburante: cosa cambia per le aziende e i professionisti

Dal 1 luglio 2018 la scheda carburante sarà solo un ricordo! La legge di Bilancio 2018 prevede che le e spese sostenute per l’acquisto di carburanti possano essere portate in deduzione e l’Iva in detrazione solo se il pagamento sarà effettuato con mezzi tracciabili, per cui con carte di credito o di debito e prepagate.

Parallelamente sempre a partire dal 1 luglio scatta l’obbligo di fattura elettronica per i benzinai.

Cosa cambia?

Per dedurre le spese di pagamento e Iva non sarà più possibile pagare con denaro contante bensì solo con strumenti di pagamento (carte ddi debito\credito) intestati all’azienda. Questo significa che i dipendenti non potranno più anticipare le spese per il carburante con strumenti di pagamento personali.

Vantaggi

Grazie alla tracciabilità dei pagamenti sarà possibile monitorare e verificare in tempo reale ogni acquisto. L’azienda potrà gestire i flussi di cassa in modo più efficiente, garantendo da un lato autonomia di spesa ai dipendenti e dall’altro mantenendo il completo controllo sugli acquisti.

La fattura

Le regole sono contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018.

Non è necessario indicare la targa del veicolo nè il modello, fermo restando la possibilità di inserirli in via facoltativa.

Le carte ricaricabili o finemese

Per evitare qualsiasi disservizio Centro Calor e Oli-Carb (entrambe catene di distribuzione del Gruppo Iplom) hanno attivato già da alcuni mesi le carte prepagate e di credito: in questo modo l’acquisto del carburante può essere fatturato direttamente dalla distribuzione a fine mese, consentendo ai professionisti di ricevere in tempo i dati necessari per accedere alle detrazioni fiscali.

Per informazioni: www.centrocalor.it/carta-fedelta 

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