Politica - 03 luglio 2018, 14:15

Forza Italia Saluzzo torna sull’accoglienza dei braccianti agricoli: “La politica di Sinistra ha portato a questa situazione degenerativa”

Nuova conferenza stampa sul tema. Prima dell’attacco politico, valutazioni di natura tecnica: “Quanto allestito nell’ex caserma Filippi risponde ai requisiti di legge?”

Immagine di repertorio

Si è aperta con una serie di aspetti tecnici la conferenza stampa, indetta dal coordinamento cittadino di Forza Italia a Saluzzo.

Al centro delle valutazioni tecniche, ancora una volta, la questione dell’accoglienza degli stagionali nella frutta. I vertici di Forza Italia non la pensano come l’Amministrazione comunale del sindaco Mauro Calderoni e definiscono il dormitorio temporaneo un “vero e proprio centro di accoglienza per migranti, con area di aggregazione, preghiera, svago, zona cucine e lavaggio”.

La circolare del Ministero dell’Interno è esplicita – sostiene il coordinatore Fulvio Bachiorrinied equipara queste strutture a dormitori ai quali si applicano le norme di prevenzione incendi e sicurezza per la gestione dell’emergenza: vie di esodo, impianti a norma, vie di fuga, idonei accessi carrai e quant’altro. Quanto allestito nell’ex caserma Filippi risponde ai requisiti di legge? I dubbi sono spontanei”.

In conferenza stampa sono stati elencati dati.

La superficie interna è di 770 metri quadrati: la struttura, essendo superiore a 200 metri quadrati, è munita di idonei impianti elettrici dotati di dichiarazione di conformità?

All’interno vi sono 368 migranti, con una superficie abitabile di circa 2 metri quadrati per occupante; se assimilato ad un dormitorio, la legge stabilisce il parametro di 3,5 metri quadrati per occupante, quindi il centro potrebbe ospitare solo 220 persone e non 368.

Inoltre, il dipartimento del Ministero dell’Interno prevede che i moduli abitativi mobili devono disporre di uno spazio abitabile non inferiore a 6 metri quadrati per persona.

Alla luce di questi parametri, le condizioni di abitabilità sono garantite? Se pensiamo a tutte le prescrizioni normative che i nostri artigiani e commercianti devono sottostare per poter aprire un’attività, ci viene da pensare che le norme di sicurezza e di salute sono applicate in modo disuniforme”.

La valutazione del coordinamento cittadino di Forza Italia si è poi spostata anche sul piano politico, con un nuovo attacco all’Amministrazione cittadina, “alla luce di quanto è emerso nell’incontro in comune con il questore, che ringraziamo per la sua presenza, per le parole rassicuranti in tema di sicurezza e per il lavoro di vigilanza che ha organizzato”.

Nonostante la vigilanza continua delle Forze dell’ordine, la situazione complessiva è comunque allarmante – ha detto Bachiorrini – e il centro è ‘stracolmo’ con 368 migranti, e fuori, sulla strada, sono accampati, in modo improvvisato, circa altri 350, per un complessivo di circa 700-750 migranti, quindi in numero maggiore rispetto all’anno scorso, nonostante la stagione della raccolta della frutta non sia ancora iniziata.

Di questi circa 750 migranti, solo 50 hanno un contratto di lavoro, stando a quanto dichiarato pubblicamente dal sindaco, mentre secondo nostre informazioni, fondate, del settore agricolo, solo alcune decine.

Questo dimostra che il “Pas” è un vero e proprio centro di accoglienza. Ciò anche in considerazione che il campo è stato aperto il 4 giugno, un mese prima della necessità, in quanto il campo attrezzato della Coldiretti aprirà solo il 9 luglio.

La stagione della raccolta della futta deve ancora iniziare e siamo già a circa 750 migranti insediati a Saluzzo, quasi tutti circolano senza meta in città, mentre i veri lavoratori stagionali, quelli che si spostano in funzione dei raccolti, devono ancora arrivare: ciò farà aumentare ulteriormente la presenza dei migranti africani, pur sapendo che a Saluzzo, dati del 2017, i regolari contratti sono stati solo 400, le assunzioni 330.

Il numero dei migranti africani in Saluzzo è notevolmente maggiore rispetto alle necessità del settore agricolo e che quindi il campo “Pas” non è funzionale allo scopo proclamato, bensì si configura come un vero e proprio campo migranti, che non corrisponde certo alle finalità lavorative richieste.

Secondo dati ufficiali, la struttura costa 307mila euro, ma il suo costo reale è certamente maggiore, per interventi in economia da parte del personale comunale e per l’acquisto di materiale, senza dimenticare i costi di gestione per approvvigionamento di acqua, luce e gas, sempre a carico del comune.

Gran parte di questi costi rischiano di essere costanti se il campo verrà mantenuto, incluso il costo gestionale a favore della cooperativa armonia di 106.306 euro.

La continua vigilanza delle Forze dell’ordine che non permette, per il momento, l’installazione di un campo-tendopoli abusivo, dimostra che il fenomeno dell’accampamento improvvisato, che immancabilmente avveniva negli anni passati, poteva essere evitato con un presidio continuo, come sta avvenendo ora.

La politica di questi ultimi 10 anni dell’Amministrazione comunale di sinistra ha portato a questa situazione degenerativa, incentivando gli arrivi invece di disincentivarli, come dimostra l’ultima iniziativa del campo all'ex Caserma Filippi, e che rischia di protrarsi negli anni futuri se dovesse rimanere questa Amministrazione. Scelte politiche, che nel passato, come ora, trovano l’opposizione di Forza Italia".

Nicolò Bertola