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Eventi | 17 luglio 2018, 14:22

A Rittana l'incontro con l'artista Marco Porta

Appuntamento questa sera, martedì 17 luglio, alle 20.30 presso l'ex Canonica. Sabato 21 luglio la proiezione del film Funne

Marco Porta al Centro Saben di Gaiola

Marco Porta al Centro Saben di Gaiola

Doppio evento a Rittana. 

Martedì 17 luglio alle ore 20,30 presso l'ex Canonica, incontro con l'artista Marco Porta, seconda tappa di PIA' D'ARTISTA. Ieri Marco Porta a piedi è giunto da Demonte a Moiola dove si è fermato a lavorare e alle 20,30 si è intrattenuto presso il circolo Saben con residenti e altre persone interessate giunte da fuori, tra le quali l'artista Giovanni Mattio, Davide Arneodo di Coumboscuro, Paolo Laguzzi, che ha collaborato al progetto individuando i vecchi sentieri da percorrere. L'artista è stato accolto da Loris Emanuelha (sindaco di Moiola) che con Giacomo Doglio ha illustrato motivazioni e finalità del progetto. Nella mattinata di martedì 17 si avvierà verso Rittana, la seconda tappa del suo viaggio dove incontrerà la comunità locale presso la ex Canonica alle 20,30Poi sarà la volta di Valloriate (mercoledì 18 presso la palestra comunale di arrampicata), di Gaiola (giovedì 19 presso il centro Polifunzionale di La Gramigna) ed infine di Roccasparvera(venerdì 20 presso il forno La Fame).

Sabato 21 luglio alle ore 21 nella piazzetta del Municipio di Rittana proiezione del film di Katia Bernadi "FUNNE - Le ragazze che sognavano il mare". Per il ciclo Memoria della storia e della cultura apina – sotto le stelle . La storia di un gruppo di “ragazze ottantenni” di un paesino di montagna che decidono di andare al mare. Un bellissimo film, poetico, commovente e divertente sulla forza delle donne. Le “funne”, che in trentino significa “donne”, sono le protagoniste di questo film che narra la poetica storia di dodici "ragazze ottantenni" e del loro sogno di vedere il mare. Un giorno, in occasione del ventennale del circolo dove si ritrovano, a una di loro viene un’idea: perché non andare tutte insieme al mare visto e considerato che molte non ci sono mai state? Comincia così l’avventura che le vedrà cucinare torte da vendere in paese, posare come modelle per un calendario e poi ancora, con l’aiuto di un ragazzo, avvalersi di due mezzi, a loro del tutto ignoti: di facebook e del crowdfunding. Katia Bernardi ha realizzato un film che ci parla di donne viste da una donna. Gli uomini non mancano (il fotografo, il ragazzo che propone loro l'idea vincente) ma quello che conta solo le dinamiche del gruppo, le storie personali, la voglia di mettersi in gioco. Non è un ritratto solo idilliaco quello che viene delineato. Ci sono anche i contrasti, i ripensamenti, la voglia di lasciar perdere ma nei volti, spesso ripresi con piani molto ravvicinati, ogni singola ruga di una pelle che non ha mai conosciuto i cosmetici ha qualcosa da raccontare. C'è chi è stata (come si diceva un tempo) “a servizio” in precocissima età; chi ha perso il coniuge molto presto; chi si dice scherzosamente pronta a lasciarlo ora se incontrasse un uomo ricco. Il mare e l'isola croata che venera la Madonna della Neve, sono là che le attendono ma in fondo, come canta Max Pezzali (anche se loro gli preferiscono Gianni Morandi): "L'importante è il viaggio e non dove andrò". Katia Bernardi ci racconta proprio il “viaggio”, il percorso che le porta alla meta. Ci mostra anche come la collaborazione tra chi è memoria del passato ma non ha rinunciato al futuro (le funne) e chi il futuro se lo sta costruendo (il ragazzo che le aiuta nel trovare la soluzione) sia ancora vincente in questa società che tende ad annullarlo (dalla recensione di Giancarlo Zappoli, gennaio 2017).

c.s.

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