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Politica | 21 luglio 2018, 08:21

#controcorrente: Cuneo, anche quest'anno lo scontro "movida" danneggia l'immagine della città

Il Comune sta facendo quello che può, ma un regolamento chiaro, pur necessario, non basta. Servono buon senso e tolleranza da parte di tutti. E a complicare le cose ci sono i limiti sull'inquinamento acustico, forse troppo restrittivi, imposti da un Decreto nazionale e da una Legge regionale

Sulla "movida" a Cuneo è tornato ad accendersi un infuocato dibattito

Sulla "movida" a Cuneo è tornato ad accendersi un infuocato dibattito

Una città è costituita da tante persone. La capacità di chi le amministra sta nel conciliare il più possibile le diverse esigenze. Il dibattito sulla “movida” a Cuneo, tornato ad accendersi durante le ultime settimane, è un esempio concreto e complicato del far convergere le necessità - entrambe legittime - di chi vuole riposare e di quanti hanno il desiderio di divertirsi e tirare fino a tardi la notte. Difficilmente, però, si possono accontentare tutti. Quindi, la politica deve per forza fare delle scelte.

Al momento, il Comune di Cuneo ha deciso quello che poteva anche se non è mai stato approvato un unico regolamento chiaro e definitivo riguardante la delicata materia. Inoltre, esistono dei limiti sull’inquinamento acustico previsti da un decreto del ministero dell’Ambiente e da una Legge della Regione che, forse, sono troppo restrittivi e andrebbero superati.

L’Amministrazione del sindaco Borgna sta ribadendo a più riprese l’impegno di far diventare il capoluogo della “Granda” un punto di riferimento a livello turistico anche per la sua vivacità serale. L’Illuminata, può piacere o meno, ne è la dimostrazione concreta. Ma al raggiungimento dell’obiettivo contribuiscono in misura determinante i locali di ritrovo. La musica di sera all’aperto è una tradizione che, nelle grandi città, e non solo, è esplosa durante gli Anni Settanta e dura ancora adesso. A Cuneo è arrivata molto dopo e, tra l’altro, vista la breve stagione estiva, si riduce a un paio di mesi.

La vicenda “movida”, pure quest’anno, dà l’impressione di essere, ancora una volta e come in passato, uno scontro tra poche persone che, però, danneggia in modo pesante l’immagine della città. Quindi, per evitare nuovamente, a inizio estate 2019, il ripetersi di antipatiche battaglie a parole o denunce, questa volta il Comune deve davvero far sedere tutti gli attori della disputa attorno a un tavolo, compresi gli abitanti delle zone “toccate” dalla musica.

L’indicazione di una strada da percorrere potrebbe uscire dall’ordine del giorno presentato dal Partito Democratico e dalla lista civica Centro Per Cuneo, con discussione nel Consiglio comunale del 23 e 24 luglio. Anche se una questione così complicata come il rumore, non possono risolverla sole le norme, ma servono, soprattutto, la tolleranza e il buon senso da parte dei cittadini “disturbati” e di quelli “disturbatori”. Modi di rapportarsi con gli altri che, purtroppo, sono sempre meno presenti nel modello di società in cui stiamo vivendo.            

#controcorrente

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