La partita del nuovo insediamento della Grande Fiera d’Estate è ancora aperta. Area Ferruccio Parri, più conosciuta come piazza d’Armi, non sarà più utilizzabile dal prossimo anno perché dovranno iniziare i lavori di sistemazione a Parco urbano: altrimenti c’è il rischio di non rispettare la tempistica e perdere i finanziamenti statali del Bando periferie.
L’amministrazione del sindaco Borgna pare abbia iniziato un ragionamento, all’interno della propria maggioranza, per utilizzare parte della confinante ex Caserma “Cordero Montezemolo” a piazza attrezzata: senza la realizzazione di strutture fisse e da destinare a manifestazioni di ogni tipo. Quindi fruibili dalla rassegna espositiva e dall’Oktoberfest: anche quest’ultima festa organizzata nelle due edizioni passate in piazza d’Armi.
L’intenzione della Giunta è di verificare la fattibilità del progetto attraverso uno specifico studio. L’idea sarebbe di utilizzare dell’ex Caserma l’area del deposito carburanti, di forma ovale allungata e delimitata da una strada con manto in asfalto. Quella zona è piena di arbusti e sterpaglie non significative dal punto di vista ambientale. Verrebbe, invece, mantenuto a verde pregiato tutta la porzione rimanente di bosco con alberi ad alto fusto.
Non sappiamo quanto l’idea piacerà agli organizzatori delle due manifestazioni. Ma, se la sostenibilità logistica di entrambe in quel luogo potrebbe essere concretizzabile, per almeno un paio di anni lo spazio, inserito nel programma di finanziamenti europei dell’Agenda urbana, non sarà disponibile. Quindi rimane l’alternativa, provvisoria, dell’area del Palazzetto dello Sport. Per l’Oktoberfest probabilmente sarebbe fattibile. Invece, l’allestimento della Grande Fiera è più articolato. Il suo ritorno al Miac di frazione Ronchi, dove tutto è pronto e non servirebbero lavori in quanto gli stand li ha già ospitati dal 2000 al 2016, agli organizzatori dell’Al.Fiere Eventi non interesserebbe. Di conseguenza, per la loro iniziativa rimarrebbe la precarietà, pur breve, nell’area di San Rocco Castagnaretta. Con il totale ridisegno degli spazi espositivi. Di nuovo da rifare quando si andrebbe a occupare lo spazio ex Caserma.
Già piazza d’Armi era stata presentata, con grande enfasi, come il ritorno in città della rassegna. A questo punto l’ipotesi “Cordero Montezemolo” si potrebbe davvero considerare un percorso fattibile e duraturo? Certezze non ce ne sono. Alternative? Una sola: lo spostamento della kermesse espositiva a Savigliano dove sono pronti a stendere tappeti rossi agli organizzatori.
L’amministrazione Borgna ci rifletta, perché perdere la Grande Fiera d’Estate, dopo 43 edizioni, per Cuneo rappresenterebbe un brutto colpo a livello economico, turistico e di immagine. Poi, però, nessuno si lamenti che è andata via. Un errore lo si era già fatto con la “Mostra Mercato dei Formaggi Piemontesi”, spentasi per "stanchezza" nel 1992 e rispuntata a Bra nel 1997, seppure con il nome Cheese e obiettivi promozionali di maggior respiro internazionale individuati dalla geniale organizzazione Slow Food di Carlin Petrini.