Abbiamo chiesto al professor Beppe Ghisolfi , vicepresidente di Abi e di Acri e attuale Vicepresidente delle Casse di risparmio europee, di spiegarci i rapporti tra Fondazioni e Autostrade per l'Italia. E' una domanda che ci è pervenuta da numerosi lettori.
"Le Fondazioni, al fine di garantire un flusso costante di erogazioni, devono diversificare gli investimenti." - spiega Ghisolfi - "Per non correre il rischio di rimanere a bocca asciutta qualora la banca partecipata non distribuisse dividendi , acquisiscono quote di svariate società, possibilmente redditizie. Non sempre l'investimento si rivela azzeccato. Per non sbagliare occorrerebbe essere dei maghi."
"E' compito degli Azionisti nominare i Consigli di amministrazione ed i Collegi sindacali di queste società per cui spesso i vertici delle Fondazioni (azioniste) siedono nei vari organi amministrativi o di controllo." - continua Ghisolfi - "Nulla di più normale . A volte certi intrecci portano ad un numero di incarichi molto elevato generando non poca confusione ai non addetti ai lavori. Sembra che una proposta di legge di alcuni parlamentari voglia impedire per il futuro queste relazioni giudicate inopportune dai deputati proponenti."