Possono dirsi completati i cambiamenti alla guida delle parrocchie saviglianesi. Se domenica scorsa hanno salutato i fedeli don Marco Di Matteo e don Roberto Milanesio, ieri – domenica 9 settembre – ha fatto il suo ingresso ufficiale in città don Mauro Gaino: 54 anni, sacerdote dal 1996, un passato da missionario in Kenya e alcuni mesi di esperienza nelle parrocchie torinesi di Beinasco e Chieri.
Don Gaino sarà ora alla guida della parrocchia saviglianese di San Giovanni, e si occuperà anche della chiesa di frazione San Salvatore e della vicina Monasterolo. I parroci saviglianesi saranno in tutto due: insieme al nuovo arrivato resterà don Paolo Perolini, già parroco di Sant'Andrea e San Pietro, che ora si occuperà anche di Santa Maria della Pieve.
Il saluto di benvenuto al nuovo parroco è avvenuto nell'ambito delle celebrazioni della settimana comunitaria al parco Graneris, in una messa celebrata dal vicario generale mons. Valter Danna. Quest'ultimo, considerata la sempre maggior carenza di sacerdoti, ha invitato “a superare l'attaccamento al proprio campanile, per costituire sempre di più una sola grande comunità”.
Ad accogliere don Mauro Gaino, il sindaco di Monasterolo Marco Cavaglià e quello di Savigliano, Giulio Ambroggio. “Penso che lei sia stato fortunato ad essere stato inviato qui dal vescovo – ha detto il primo cittadino –. La nostra è una città in cui si vive bene, accogliente e con un gran numero di associazioni solidaristiche. L'augurio che le facciamo, don Mauro, è che possa svolgere in modo proficuo l'incarico che le è stato assegnato tra noi”.
“Cammineremo insieme – ha detto don Mauro Gaino nel suo discorso ai saviglianesi –. A me piace camminare in montagna, e quando si cammina in montagna il segreto per camminare giusto e non lasciare indietro nessuno è stare al passo di coloro che vanno più lenti. Anche se servirà tempo, è questo il segreto per camminare lontano”.