Economia - 29 settembre 2018, 14:29

Confcommercio: ottanta esercenti cuneesi attendono da Qui Ticket un rimborso di oltre 300mila euro

In via Avogadro, apre uno sportello a cui possono rivolgersi tutti i commercianti danneggiati. Il presidente AscomTicket Fuso: “Stiamo valutando di denunciare l’azienda, ormai fallita, per truffa”

Immagine tratta da www.quiticket.it

Sono circa un’ottantina gli esercenti associati della Confcommercio di Cuneo che devono riscuotere del denaro da Qui Ticket!, azienda che solo nel 2016 ha vinto due lotti del bando CONSIP 7, Centrale unica degli acquisti dei ticket per l’amministrazione pubblica, ed è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Genova, lasciando migliaia di esercenti senza rimborso.

Per i casi monitorati da Confcommercio Cuneo, la cifra da intascare solo per i propri associati, supera i 300 mila euro.

Una cifra altissima, per un problema che dura ormai da mesi e per il quale la Confcommercio aveva già allertato gli esercenti.

“Come Confcommercio abbiamo deciso di intraprendere una linea di tutela che si basa su due distinte azioni, entrambe di grande importanza - spiega il vice presidente vicario di Confcommercio Cuneo, nonché presidente di AscomTicket, Marco Fuso -. Innanzi tutto, a livello più pratico abbiamo deciso di aprire uno sportello, nella sede di Confcommercio Cuneo, in via Avogadro, interamente dedicato a questa problematica. Tutti gli esercenti, potranno rivolgersi a questo sportello per avere un supporto per gestire al meglio la situazione”.

Inoltre, sul piano legale, Confcommercio Cuneo: "Sta valutando di agire penalmente contro la società Qui! - spiega il presidente AscomTicket, che ha seguito fin dall'inizio la vicenda - affidandoci ad un legale di fiducia del capoluogo ligure".

Nei prossimi giorni verrà anche indetta una assemblea nella sede cuneese di Confcommercio, per procedere alla così detta "insinuazione al passivo”. Ossia come precisa il presidente Fuso: "mettere a debito la cifra non ricevuta da Qui Ticket!, con gli ovvi sgravi tributari del caso. Naturalmente il nostro primo obiettivo è quello di far rientrare ai nostri esercenti la maggiore del credito e continuare ad assisterli nel futuro su nuovi bandi e nuove condizioni commerciali che verranno sottoposte da tutte le aziende che emettono i ticket”.

c.s.