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Attualità | 29 settembre 2018, 12:24

Nel 2019 tornerà (risorse permettendo) il dormitorio per gli stagionali della frutta di Saluzzo: “se necessario verrà incrementato”

Il sindaco della città Mauro Calderoni non usa mezzi termini di fronte alle telecamere del Tg itinerante di Rai 3. Le criticità dell’accoglienza dei migranti sono state più volte al centro dei collegamenti

Il sindaco Calderoni con l'aassesore regionale Cerutti ed il vescovo Bodo al dormitorio per i braccianti nell'ex caserma Filippi (FOTO MAURO PIOVANO)

Il sindaco Calderoni con l'aassesore regionale Cerutti ed il vescovo Bodo al dormitorio per i braccianti nell'ex caserma Filippi (FOTO MAURO PIOVANO)

Saluzzo tornerà a proporre, il prossimo anno, la struttura per l’accoglienza temporanea degli stagionali della frutta.

Non ha dubbi in merito Mauro Calderoni, sindaco della città, che ieri ha parlato anche dell’annosa problematica ai microfoni del Tg itinerante di Rai3, che nelle edizioni delle 14.30 e delle 19.30 ha ospitato due collegamenti in diretta da Corso Italia.

Le criticità dell’accoglienza dei migranti sono state più volte al centro dei collegamenti del Tg regionale, durante le interviste a Calderoni, al vescovo Monsignor Cristiano Bodo ed al direttore del settimanale diocesano locale, Lorenzo Francesconi.

Incalzato dall’inviata Noemi Romeo, il primo cittadino saluzzese non ha usato mezzi termini.

In coda ad un servizio di Alberto Gedda, che ha parlato della problematica con la quale la Città ormai da un decennio convive, la giornalista ha chiesto a Calderoni quali fossero le proposte messe in campo dalla sua Amministrazione comunale.

Da anni – la risposta del sindaco – stiamo lavorando alla costruzione di un sistema di accoglienza con la Caritas e alcuni Comuni del territorio.

Quest’anno abbiamo acquisito dallo Stato una caserma dismessa (l’ex “Filippi”: ndr) dove abbiamo realizzato un dormitorio per 370 lavoratori”.

Ci sarà anche il prossimo anno?” la domanda della Romeo.

Il sindaco, in scadenza di mandato ma comunque chiamato, nei primi mesi del prossimo anno a organizzare la rete di accoglienza, ha ribadito: “Speriamo di riuscire a trovare le risorse per farlo anche l’anno prossimo e, se necessario, incrementarlo, in attesa che cambi la normativa di settore”.

In apertura, Calderoni non ha tralasciato considerazioni di carattere più ampio sulla questione, ricordando come “negli ultimi 10 anni la manodopera stagionale è cresciuta e cambiata di origine, con l’impiego di uomini provenienti dal Centrafrica, in Italia da tanti anni. Il problema – ha detto il sindaco – sta nel come e nel dove ospitarli.

È difficile, perché la normativa non inquadra questo fenomeno. Sono persone che hanno permesso di soggiorno, ma che non rientrano nella legge “Bossi-Fini” e non hanno ospitalità nelle aziende”.

Monsignor Cristiano Bodo, vescovo saluzzese, ha invece ricordato l’apertura della “Casa Madre Teresa di Calcutta”, voluta dalla Diocesi per i “migranti in difficoltà”.

“Abbiamo aperto un luogo per i migranti della frutta – ha detto - che durante la stagione si possono ammalare o avere piccoli incidenti.

Qui possono trovare un pasto, accoglienza, calore, attenzione e medici cattolici che si prestano alle cure”.

Nicolò Bertola

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