Con l’inizio dell’anno scolastico è tornato in vigore, a Paesana, il divieto di transito per i mezzi pesanti lungo via Roma e via Nazionale, in corrispondenza degli orari di entrata e uscita degli alunni delle elementari.
L’ordinanza era stata emanata a maggio del 2018, dal commissario della Polizia locale Ferdinando Boccon: stabiliva che, durante il periodo di frequenza scolastica, i mezzi pesanti non potessero circolare nel concentrico, nel tratto compreso tra il piazzale degli impianti sportivi comunali di via Nazionale e l’incrocio tra via Roma e via Belloni.
Il divieto era stato istituto per garantire la pubblica incolumità, tenendo conto anche del congestionamento del traffico: le auto in sosta durante l’entrata e l’uscita degli alunni rendono infatti difficoltose le manovre dei Tir, diretti allo stabilimento delle “Fonti Alta Valle Po” dove si imbottiglia l’“Acqua Eva”.
I mezzi pesanti, dalle 7.45 alle 8.05 e dalle 12.50 alle 13.05, stando all’ordinanza della Polizia locale devono attendere nel cortile delle “Fonti Alta Valle Po” – se in uscita da quest’ultimo - mentre quelli in arrivo dovranno stazionare nel piazzale antistante gli impianti sportivi.
L’osservanza del divieto è stata oggetto di un approfondimento durante l’ultimo Consiglio comunale.
La minoranza, presenti in sala Sergio Beccio e Fabio Gottero, aveva preparato un’interpellanza ad hoc sulla questione, anticipata (e discussa) a margine della seduta.
L’opposizione è intervenuta in seguito alle “numerose segnalazioni di casi d’inosservanza del divieto”, chiedendo al Comune “di provvedere, anche attraverso la fattiva collaborazione delle aziende locali, all’irrogazione delle relative sanzioni contro i trasgressori”.
“Il mancato rispetto del divieto crea un’intollerabile situazione di pericolo per la popolazione tutta, con particolare riferimento agli utenti del plesso scolastico” hanno aggiunto Beccio e Gottero.
Nella fattispecie, la minoranza ha invocato una fattiva collaborazione proprio delle “Fonti Alta Valle Po”, la principale realtà interessata dal blocco dei Tir, dal momento che l’entrata dello stabilimento confina proprio con l’edificio che ospita le scuole elementari e medie.
Ciò che è stato richiesto è che “le aziende locali” aiutino a diffondere la notizia del divieto agli autotrasportatori che si recano in paese.
L’impressione emersa è che sia difficile gestire i mezzi pesanti in entrata in paese.
Noi – non ce ne voglia nessuno – aggiungiamo che basterebbe la presenza di un agente di Polizia locale all’altezza del piazzale impianti sportivi, che blocchi i camion in arrivo durante gli orari di divieto previsti dall’ordinanza.
Una soluzione che, per essere attuata, deve fare i conti con l’organico della Polizia locale paesanese e con la fattibilità di impiegare, quotidianamente, due agenti durante entrata e uscita degli alunni.
Si è quindi deciso di chiedere alle “Fonti Alta Valle Po” di “bloccare” (in che modo di preciso non si capisce) i Tir all’interno del cortile dello stabilimento, evitando quantomeno di avere camion “in uscita”.
Quelli “in entrata” continueranno, presumibilmente, a transitare.