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Cuneo e valli | 11 ottobre 2018, 19:54

Tra votazioni in Provincia e dimissioni alla Fodazione Crc

Riceviamo e pubblichiamo

Tra votazioni in Provincia e dimissioni alla Fodazione Crc

Il detto alchemico “come sopra come sotto” sembra definire bene quello che sta accadendo politicamente sia a livello nazionale che locale, concomitanti due eventi diversi ma volti della stessa medaglia : la lista unica provinciale del PD con Forza Italia e le dimissioni di Degiacomi dalla Fondazione CRC…

Per la prima volta dal dopoguerra un governo populista è a capo di un grande stato fra i fondatori dell’Unione Europea e il vento sta cambiando risvegliando forze nazionali che parevano essere soffocate da quella tendenza dell’occidente degli ultimi venti anni tutta pregna di atlantismo imperialista, turbocapitalismo, immigrazionismo e progressismo politicamente corretto.

L’inedita alleanza gialloverde farà arricciare il naso a qualcuno, ma sentire riecheggiare in parlamento temi forti come lotta all’immigrazione, legittima difesa, flat tax, nuovi rapporti con l'Europa, cancellazione delle sanzioni alla Russia, e una coraggiosa manovra a favore del popolo e non delle banche, è una nuova piacevole musica per le nostre orecchie. Non sappiamo se il governo sarà in grado di portare a termine questo cambiamento, ma le premesse sono buone e la maggioranza degli italiani, soprattutto elettori del centrodestra, pare condividerlo. Gran parte del programma del centrodestra sia di politica interna che estera è presente nel contratto del nuovo governo, quindi paiono solo strumentali e pretestuose le rimostranze di chi come Forza Italia pur condividendone tanti punti è rimasto all’opposizione. Gran parte dei militanti e dell’elettorato di centrodestra già nelle ultime elezioni ha mostrato stanchezza per un certo tipo di politica e di politicanti, si è turata il naso a dover votare nei collegi uninominali certi tromboni e poltronari, preferendo premiare chi sta dalla parte del popolo e parla chiaro. Molti politicanti e opinionisti non capiscono che ci sarà sempre meno spazio per quel vecchio modo di fare politica tutto chiacchiere, nani, ballerine e lacchè ignorando disagi e bisogni attuali.

Superati gli antichi steccati ideologici destra/sinistra, fascismo/antifascismo ora la vera sfida è fra i seguaci del capitale internazionale e della globalizzazione (ricchi cosmopoliti senza scrupoli con molti servili sodali nelle università/giornali/media e ingenui cittadini benestanti radical chic) e i sostenitori della sovranità (la parte sana o quantomeno rinsavita della nazione), ora più che mai pare chiaro agli elettori quali siano i partiti a favore del popolo italiano e quelli invece supini ai poteri forti, alle consorterie internazionali, al capitalismo finanziario che si arricchisce sulle disgrazie nazionali, politici che scodinzolano ai diktat di Bruxelles, della FMI o della World Bank, basti pensare ai trattati che abbiamo stipulato e alle guerre in cui siamo intervenuti dal 1991 ad oggi.

Qualcuno parla di rivoluzione, accontentiamoci di un cambiamento che tocchi non solo la politica nazionale ma anche il Piemonte e le nostre città, le istituzioni locali ma anche tutto il potere contiguo iniziando dalle fondazioni, le partecipate, le associazioni di categoria, ecc… sappiamo che non sarà facile e veloce modificare una tale mentalità stantia e scardinare certi agglomerati di potere consolidati nel tempo, ma lo zeitgeist è cambiato, il popolo si è incazzato e anche da noi la trasparenza e la meritocrazia sostituiranno il clientelismo e la gerontocrazia locale assieme alla sua pelosa cooptazione.

Guglielmo Bissoni - Presidente Circolo della Libertà di Cuneo

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