Attualità - 16 ottobre 2018, 18:00

Prepagato è bello: dal consorzio rifiuti albese e braidese gli «entusiasmanti» risultati della raccolta nell'era del “sacchetto conforme”

Nei 36 Comuni che hanno aderito alla sperimentazione una diminuzione media dell’indifferenziato del 38%, con punte del 57%. Scarti in discarica ridotti di 4.600 tonnellate. Per i municipi un risparmio complessivo di poco inferiore ai 700mila euro

L'ex sindaco di Montà Silvano Valsania, presidente del Coabser

Prepagato è bello. Questo il messaggio con cui il Coabser ha accompagnato i dati del primo bilancio stilato sull’esperienza del cosiddetto “sacchetto conforme”, il modello di raccolta dei rifiuti indifferenziati la cui sperimentazione sta coinvolgendo 36 dei 55 Comuni aderenti allo stesso consorzio per la raccolta e smaltimento sul territorio albese e braidese.

Il primo Municipio a distribuire a famiglie e utenze commerciali l’annuale scorta dei tanto temuti contenitori rosa (in numeri differenziati per famiglie e utenze, e identificati da uno speciale codice identificativo) fu Castellinaldo, nel luglio 2017, seguito via via da altri numerosi centri di Langhe e Roero. Ultimo della serie è stato invece Piobesi d’Alba, passato al nuovo sistema nel giugno scorso, mentre altri due (Bra e Santo Stefano Roero) si uniranno presto alla schiera dei Comuni virtuosi, nell’attesa che altri si facciano convincere da quelli che i dirigenti del Coabser – il presidente Silvano Valsania, il direttore Piero Bertolusso e il funzionario Fabrizio Gianolio – hanno descritto come "risultati entusiasmanti".

Le ragioni di tanta soddisfazione possono leggersi scorrendo i numeri della tabella in cui lo stesso consorzio ha condensato i risultati dei primi 15 mesi di applicazione del nuovo sistema, che ha infatti consentito una diminuzione media degli Rsu conferiti in discarica del 38%, in una scala che va dal 57% di Castagnito e Trezzo Tinella al 17% di Montà (al fondo il dato Comune per Comune).

In assoluto parliamo di una riduzione di oltre 4.500 tonnellate annue di scarti, su un totale di 32.000. Una quantità che anche al netto dai comunque positivi incrementi fatti intanto registrare dalla raccolta differenziata (+15% a 1.320 tonnellate) e da quella nei centri di raccolta sul territorio (+2.305 tonnellate), hanno comportato per il consorzio una minore spesa in smaltimento di 689mila euro.

Un risparmio questo che ritornerà ai singoli Comuni in corrispondenza del risultato fatto registrare da ognuno, cosicché le rispettive Amministrazioni possano utilizzarlo per alleggerire la tassa rifiuti richiesta annualmente agli stessi cittadini – ovviamente al netto dei diversi fattori che concorrono alla sua composizione (su tutti i costi fissi del servizio e quelli per la riscossione).

 

PROSSIMO OBIETTIVO: L'UMIDO

Un modello, quello che il Coabser ha mutuato guardando a quello introdotto con successo nel Novarese, che presto potrebbe venire ancora integrato e migliorato. Se molti Comuni di Langhe e Roero hanno aderito alla sperimentazione incentivando al contempo la pratica dell’autocompostaggio, ora il Consorzio sta testando uno speciale “cassonetto scarrabile” che dovrebbe rendere possibile differenziare l’umido anche alle utenze che non dispongano di uno spazio aperto nel quale collocare la compostiera.
L’obiettivo in questo caso è quello di estendere questa ulteriore raccolta anche oltre i centri di Alba, Bra e Marene – gli unici che oggi la praticano – mantenendo però invariato il numero dei passaggi, e quindi dei costi, oggi effettuati dagli addetti al porta a porta.

La novità varrebbe un’ulteriore riduzione del 10% nella quota di raccolta differenziata, proiettando le medie del consorzio – in termini di differenziata e produzione pro capite di scarti – su valori simili a quelli già raggiunti da comuni come Marene e Bra, in testa alla classifica dei virtuosi della Granda e non solo.

 

RACCOLTA: SI RINNOVA L’APPALTO

Il nuovo servizio potrebbe venire già contemplato nel nuovo appalto per il servizio di raccolta allo studio del Coabser e in pubblicazione entro novembre. L’affidamento riguarderà 51 Comuni di Langhe e Roero: tutti ad esclusione di Alba e Bra (che nella pratica hanno appalti dedicati, con la seconda in fase di rinnovo) e di Monforte e Monchiero (che per la raccolta aderiscono invece al Calso).
Trascorsi i necessari tempi per gara e affidamento, la raccolta partirà con nuove insegne per un tempo di tre anni, rinnovabili, contro i cinque con cui è giunto a scadenza l’appalto affidato nel 2013 all’Ati formata dal Coplat, DeVizia (poi uscitane) e Bra Servizi.


IL NOSTRO GRAZIE AI SINDACI:
«HANNO AVUTO VISIONE»

“Uno speciale ringraziamento – ha detto il presidente del Coabser Silvano Valsania – è doveroso rivolgerlo ai sindaci, la stragrande maggioranza, che hanno creduto a questa impresa e l’hanno sostenuta a dispetto di dubbi e critiche. Hanno dimostrato una sensibilità ambientale e una capacità di visione non scontata. Con l’arrivo del sacchetto prepagato anche a Bra e l’estensione della raccolta dell’umido i nostri numeri non potranno che migliorare ancora».
 

LA RIDUZIONE PERCENTUALE
COMUNE PER COMUNE

  1. Castagnito -57%
  2. Trezzo Tinella -57%
  3. Monchiero -48%
  4. Castellinaldo -47%
  5. Priocca -47%
  6. Santa Vittoria d’Alba -47%
  7. Baldissero d’Alba -46%
  8. Magliano Alfieri -45%
  9. Sommariva Perno -45%
  10. Pocapaglia -44%
  11. Neive -44%
  12. Neviglie -44%
  13. Roddi -44%
  14. Govone -43%
  15. Sanfrè -43%
  16. Monticello -41%
  17. Barbaresco -40%
  18. Narzole -40%
  19. Sinio -39%
  20. Monteu Roero -38%
  21. Montaldo Roero -37%
  22. Roddino -37%
  23. Novello -33%
  24. Castiglione Falletto -32%
  25. Monforte -31%
  26. Piobesi d’Alba -31%
  27. Ceresole -29%
  28. Mango -29%
  29. Verduno -29%
  30. Grinzane Cavour -28%
  31. Salmour -27%
  32. Castiglione Tinella -26%
  33. Vezza d’Alba -26%
  34. Barolo -25%
  35. Camo -25%
  36. Montà -17%

Ezio Massucco