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Attualità | 18 ottobre 2018, 08:14

"Queste rocce esistevano già prima della comparsa dei dinosauri sulla Terra": la grotta di Bossea raccontata su Rai 1

Il complesso carsico della val Corsaglia è stato protagonista della puntata di "Linea Verde Life" di sabato 13 ottobre

Un fermo immagine del servizio andato in onda su Rai 1

Un fermo immagine del servizio andato in onda su Rai 1

"Questa roccia carsica risale a 180-200 milioni d'anni fa, mentre questa roccia vulcanica addirittura a 300 milioni d'anni fa. Sì, avete capito bene: esisteva già prima della comparsa dei dinosauri sulla Terra": mentre l'inquadratura si stringe sui due "esemplari" segnalati da Claudio Camaglio, gestore della grotta di Bossea, la conduttrice Chiara Giallonardo sembra non credere ai suoi occhi, che faticano a trovare un unico punto su cui posarsi, dinnanzi a tanta bellezza sotterranea.

D'altro canto, l'estetica del complesso carsico di Bossea, ubicato in alta val Corsaglia, a oltre 800 metri d'altezza e a 40 chilometri da Cuneo, risulta davvero ammaliante e non può certo stupire il fatto che la trasmissione di Rai 1 "Linea Verde Life" abbia deciso di dedicarle addirittura una puntata, andata in onda sabato 13 ottobre.

Le telecamere si sono soffermate a lungo sul torrente Corsaglia, sulle stalattiti e stalagmiti che ornano naturalmente la grotta, traboccante di scorci suggestivi. 

"Il percorso interno - ha raccontato Camaglio - è lungo 1 chilometro e 250 metri e costeggia il corso d'acqua, che è l'anima della grotta e la rende viva: risalendo il fiume metaforicamente (ma non solo), si risale alle fonti della conoscenza. Bossea, infatti, ospita una ricerca avanzatissima a livello internazionale e dotata di una capacità di divulgazione straordinaria".

Proprio queste continue attività di studio hanno permesso di quantificare uno sviluppo ipogeo del complesso carsico per circa 20 chilometri, lunghezza di cui, ad oggi, è percorribile soltanto un quinto. Inoltre, Bossea consente di avere una visuale piuttosto ravvicinata del passato per conoscere i comportamenti del nostro pianeta e prevederli in un futuro più o meno prossimo: "Ogni terremoto - ha spiegato Camaglio - imprime una sua traccia ben visibile nella grotta, riconoscibile ad esempio nelle porzioni di stalagmiti staccate. Ci troviamo in un enorme archivio in grado di ricostruire i sismi avvenuti nei secoli scorsi, permettendoci così di accertare con accuratezza la percentuale di rischio sismico nelle nostre zone".

Infine, una battuta sul torrente interno: "L'acqua, da qui, giunge ad alimentare le Langhe e l'Astigiano, risolvendo i problemi di siccità che, un tempo, in quelle zone erano gravissimi. Inoltre, studiando l'acqua e indagandone la purezza, qui a Bossea si mettono a punto dei protocolli di comportamento utili a tutelare risorse di questo tipo, da tramandare direttamente ai nostri posteri".

Alessandro Nidi

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