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Attualità | 29 ottobre 2018, 12:15

"Dove molti vedono solo grigiore, io scorgo opportunità": intervista al fotografo Davide Gonella (FOTO)

Il 42enne, che ha fatto della sua grande passione la sua professione, risiede a Mondovì, dove da giovedì 1 a domenica 4 novembre esporrà i suoi scatti durante la kermesse enogastronomica "Peccati di Gola"

"Dove molti vedono solo grigiore, io scorgo opportunità": intervista al fotografo Davide Gonella (FOTO)

"Sono un ragazzo di 42 anni. Ribadisco, 'un ragazzo'; mentalmente e fisicamente sono rimasto tale (o almeno, è quello che mi piace credere). Sono nato a Ceva ma ho vissuto per lungo tempo a Genova, dove ho lavorato presso una multinazionale nel ramo delle telecomunicazioni per 18 anni, prima di assecondare il grande amore per la fotografia. Ora vivo a Mondovì, una splendida e fiabesca città dove ho conseguito il diploma di perito nell'ormai lontano 1995".

Si presenta così, con la spontaneità di un fanciullo coniugata all'incontrovertibile esperienza propria del professionista, Davide Gonella, fotografo in rampa di lancio nel Monregalese (ma non solo) che ha saputo tramutare la sua passione per zoom e obiettivi in un lavoro vero e proprio, spesso accettando di fare le ore piccole senza scendere a patti col divino Crono e di rinunciare ai fine settimana privi di impegni.

Davide Gonella, come si è avvicinato al mondo della fotografia?

"Qualcosa, a un certo punto della mia vita, è scattato alla stregua di un interruttore: dovevo cimentarmi in qualcosa di artistico, solo che non avevo idea di cosa. Mi sono così gettato a capofitto nella scrittura, scrivendo alcuni racconti ispirati a Poe e Asimov ma non sentivo un'ispirazione tanto potente da superare la noia di correggere bozze o riscrivere interi capitoli, così per alcuni anni mi sono dedicato al teatro. Un corso di improvvisazione, uno di dizione (servito a poco perché non sono riuscito a correggere la mia 'erre moscia'), e poi l'avventura nella compagnia 'La Torretta' di Savona con la recita in alcuni spettacoli, principalmente commedie. Poi, la fotografia. Sono sempre stato legato al mondo del fumetto - ne ho assimilati di ogni genere fin da piccolo - e creare immagini mi è parsa un'evoluzione naturale per il mio spirito inquieto".

Cos'è per Lei la fotografia?

"È l'espressione reale di quella magia che i libri e film fantasy riescono solo a farci immaginare. Dove molti vedono solo grigiore io - spesso, non sempre - colgo opportunità e composizioni, percepisco qualcosa di speciale in ogni inquadratura, ma non è facile ottenerlo e trasmetterlo agli altri. È la mia personalissima rivisitazione del Fanciullino del Pascoli e sono instancabile quando ho una macchina fotografica tra le mani. In ultima analisi, ho scoperto, finalmente, la grande passione della mia vita, di quelle per cui lavorare 15 ore di seguito o al sabato sera non rappresentano un problema".

Qual è la tecnica che predilige?

"Indubbiamente sfruttare la luce naturale è meraviglioso, ma scoprire ed esplorare le infinite possibilità dei flash, come dice il grande fotografo Joe McNally, (ringrazierò per sempre Stefano Tealdi per avermelo fatto 'scoprire' mediante i suoi tutorial su 'YouTube') è davvero grandioso, e in questi ultimi mesi mi sto dedicando quasi esclusivamente a un loro utilizzo sempre più raffinato".

Descriva la Sua mostra in occasione di Peccati di Gola, kermesse enogastronomica in programma a Mondovì da giovedì 1 a domenica 4 novembre.

"La mostra si terrà a Mondovì Breo, in vicolo del Moro 3, e durerà dal primo al quattro novembre, coincidendo quindi con la durata dell'importante evento enogastronomico monregalese. Con 'Il Bosco di Morgana' ho voluto descrivere una strega (o maga) in un bosco, descrivendone differenti stati d'animo e comportamenti, voluttuosi o terrificanti. Siamo ad Halloween e ho pensato che un tema inquietante e potente avrebbe calzato alla perfezione. Non ho voluto soffermarmi in modo particolare sulla bellezza della modella - Morgana Ramondetti, che ringrazio infinitamente per la disponibilità e capacità di immedesimazione - bensì sulle sue espressioni terribili e paurose. Consterà di sette foto in formato 40x60, scattate tutte nel medesimo bosco (di Mondovì, scoprite quale!). Voglio precisare che la presenza di Mario Scoponi, del suo entusiasmo e delle sue idee, sono stati fondamentali per la realizzazione dell'opera (grazie amico mio!). A questa sezione se ne affiancherà un'altra, un piccolo set di 3 foto, dalle dimensioni crescenti, con titolo 'Post Tenebras Lux', già presentate l'anno scorso ai 'Doi Pass per Mondvì' e che descrivono metaforicamente il mio cammino verso la fotografia. Porterò anche un terminale video per mostrare alcuni lavori che realizzo normalmente durante la professione di fotografo. Voglio infine ringraziare Mauro Salomone e Brunella Bottero per avermi 'risvegliato' dalla frenesia del mio lavoro quotidiano di fotografo, avermi indotto a creare (ideare e scattare) 'Il Bosco di Morgana' in due (2!) giorni e avermi concesso l'utilizzo del loro accessoriatissimo pop-up store!".

Qual è o quali sono gli scatti di cui va più fiero?

"Non ho una o più foto preferite. Spesso i migliori scatti sono un mix di fortuna, intuizione e prontezza. Tutti e tre vanno e vengono e si mescolano in modo differente. Ho tanti scatti di cui, personalmente, sono contento. Quelli di reportage riusciti, però, non mi danno soddisfazione quanto gli equivalenti in posa. È lì che far sembrare tutto naturale diventa davvero difficile!".

In un mondo sempre più virtuale, nel quale ciascuno di noi possiede almeno una protesi digitale, quanti e quali sono i veri fotografi?

"Sono quelli che si concentrano meno sulla macchina ipercarrozzata o l'obiettivo ultra definito e studiano veramente fotografia: gli autori, le teorie della percezione visiva, la storia di questa incredibile forma d'arte".

Ha un idolo, un modello di riferimento a cui ispirarsi?

"Amo il fotografo umile, ma è raro trovarlo! Scherzi a parte, amo Halsman e Herwitt e molti, molti altri, direi tutti coloro che hanno piccole e grandi idee. Amo essere ispirato: riproduco, scimmiotto e poi creo qualcosa di mio".

Quali sono le Sue prossime iniziative?

"Vorrei sviluppare con alcune persone il 'Twelve human pics', un viaggio metaforico in 12 foto che descriva, più o meno direttamente, 12 aspetti della loro personalità. Occorre che i soggetti si facciano conoscere molto bene da me, vogliano condividere qualcosa di profondo con me prima che io possa studiare qualcosa a tavolino che le descriva perfettamente. Niente reportage, termine in gran voga in questo periodo, ma pianificazione e realizzazione ponderati! Ho anche in progetto, per ora accantonato, di realizzare una mostra sull'Alta Langa, andando a conoscere le persone e i loro mestieri di una volta. Un progetto a lungo termine, ma che prima o poi riuscirò a concludere!".

Quali sono i servizi che offre e come possono contattarLa i nostri lettori?

"Principalmente fotografo matrimoni, architettura (interni ed esterni) e realizzo servizi in studio (sui quali sto tuttora facendo numerosi approfondimenti). Non vorrei fare il 'tuttologo', ma attualmente ci sono un po' costretto. Per sterzare ulteriormente verso nuovi lidi ci sarà ancora tutto il tempo!".

Per mettersi in contatto con Davide Gonella, telefonare al 329/1282818 o inviare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: davide@gonellaimmagini.com.

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