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Attualità | 29 ottobre 2018, 16:10

Il futuro ospedale di Cuneo? Perché non in corso Francia, nell'ex area Enel

E' la proposta del comitato del quartiere Cuneo Nuova, area dove ha attualmente sede l'ospedale Santa Croce e Carle

Il futuro ospedale di Cuneo? Perché non in corso Francia, nell'ex area Enel

L’ospedale Santa Croce e Carle è attualmente ubicato nel nostro quartiere (Cuneo Nuova). E’ una struttura di eccellenza, con molti reparti all’avanguardia. L’attuale ubicazione in città è ottimale per l'accesso: vicino alla stazione ferroviaria, vicino alle fermate degli autobus, adiacente al parcheggio Movicentro ed è raggiungibile a piedi da tutta la città.

L’istituzione di una commissione consigliare speciale per discutere sul futuro a lungo termine di un nuovo ospedale è positivo per porre l'attenzione su tale ipotesi e informare i cittadini di un tema così importante.

Va considerato che la struttura ha un indotto economico di grande rilevanza per    posti di lavoro e volume di affari. La posizione del nostro comitato è che tale struttura, anche nel futuro, debba rimanere in città.

Pur in considerazione che la realizzazione di un nuovo ospedale ha tempi lunghi e riguardi il futuro della sanità nel sud Piemonte, è però necessario individuare sin d’ora un’area adeguata per rieservarla a tale destinazione.

Un sito idoneo riteniamo sia tutta la vasta area ex Enel che si estende da corso Francia a via Vecchia di Borgo San Dalmazzo, ubicato in città, accessibile e raggiungibile anche a piedi. Nel breve periodo, visto la saturazione dell’attuale nosocomio e vista la la situazione generale in provincia, dove si sono costruiti nuovi ospedali a Verduno, a Mondovi o Ceva e vista la situazione economica generale di scarsezza di risorse, ci si chiede se non valga la pena valorizzare tutti i nuovi siti in sinergia con l’ospedale di Cuneo, perché abbia i reparti di grande specialità e i  satelliti periferici per patologie leggere; magari pensando anche di migliorare il  Santa Croce con la costruzione di nuove porzioni di fabbricato e l’utilizzo di locali  amministrativi da trasferire ad esempio nell’adiacente fabbricato INPS da acquisire.

Esiste anche il problema, nel caso di nuova costruzione, del consumo del territorio (per il nuovo Ospedale di Cuneo si parla di centomila mq) e del destino della vecchia struttura (quasi inutilizzabile per ogni altra destinazione di uso).

Andrea Odello                                                                                                    Comitato di Quartiere Cuneo Nuova    

Redazione

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