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Attualità | 29 ottobre 2018, 07:27

San Michele Mondovì: profonda commozione per l'ultima messa di don Giuseppe Viglione (FOTO)

Dopo un ministero ventennale presso la parrocchia del Comune monregalese, il parroco 65enne è stato trasferito presso la chiesa del Sacro Cuore di Mondovì. Al sacerdote è stata conferita la cittadinanza onoraria

San Michele Mondovì: profonda commozione per l'ultima messa di don Giuseppe Viglione (FOTO)

Una domenica di profonda commozione e sincera gratitudine: può essere condensata in questa duplice definizione la giornata del 28 ottobre, quando, durante la Santa Messa, è stata conferita la cittadinanza onoraria a don Giuseppe Viglione, "parroco delle comunità di San Michele Mondovì e San Paolo dal 1998 al 2018, per aver favorito percorsi di integrazione sociale della popolazione con particolare riguardo ai giovani oltre che aver valorizzato il patrimonio religioso di San Michele Mondovì e San Paolo mediante le opere di restauro".

Il 65enne, infatti, dopo quattro lustri in cui ha esercitato il suo ministero presso la parrocchia del Comune monregalese, è stato trasferito presso la chiesa del Sacro Cuore di Mondovì (rione Altipiano), cedendo contemporaneamente il testimone al 44enne don Marco Giordanengo, che sarà coadiuvato dall'insegnante di religione don Saverio Bertolino (46 anni).  

Alla cerimonia religiosa erano presenti il sindaco (Domenico Michelotti) e l'amministrazione di San Michele Mondovì, una rappresentanza dei Comuni di Monasterolo Casotto, Roascio e Frabosa Soprana, il Consiglio Pastorale e il gruppo catechismo sanmichelese, le associazioni locali (oltre alle 2 confraternite, si segnalano la Pro Loco, il gruppo Alpini, la Croce Rossa, la Società Operaia di Mutuo Soccorso, l'Avas Fidas, l'Avo e il centro anziani).

A margine della Santa Messa è stato consegnato un dono d'addio a don Giuseppe Viglione, acquistato mediante le offerte raccolte nelle parrocchie di San Michele Mondovì, San Paolo e Monasterolo Casotto: una casula con tunica e un telefono cellulare per "mantenere vivo il contatto".

IL SINDACO: "TI VOGLIAMO BENE E CI MANCHERAI" - Il primo cittadino di San Michele Mondovì, Domenico Michelotti, ha preso la parola per un ringraziamento personale a "don Beppe", di cui riportiamo alcuni passaggi: "Vogliamo salutarti in questo clima di tristezza e angoscia, ma allo stesso tempo con gioia per averti avuto qui in mezzo a noi per questi vent'anni, condividendo momenti di gioia e altri di dolore. Eh sì, caro Don, quante cose hai fatto per questa nostra comunità, per niente facile con le tante etnie che gravitano in paese e appartenenti a religione diverse! Tu hai saputo creare un equilibrio perfetto, dando il giusto spazio a tutti, dando dimostrazione inoltre di schierarti sempre al fianco dei più deboli e disagiati, spendendoti completamente per noi". E ancora: "Con l'amministrazione comunale si è instaurato un rapporto di fattiva collaborazione e con le associazioni di paese sei sempre stato presente, dando il tuo appoggio e sostegno; addirittura, siamo riusciti a creare la nuova festa di San Michele. Ora, a nome mio, dell'amministrazione e della popolazione che rappresento, con un fortissimo groppo in gola nel salutarti e nell'augurarti un buon cammino nella tua nuova comunità, riesco solo a dirti queste parole: 'Grazie don, ti vogliamo bene e ci mancherai'".

IL CONSIGLIO PASTORALE - Commosso e commovente anche il saluto del Consiglio Pastorale sanmichelese. "Caro don Beppe, sappiamo quanto ti sia costato accettare la decisione di lasciare la nostra comunità alla quale hai dedicato, per vent'anni, le tue energie e il tuo impegno pastorale. Ti ha senz'altro sostenuto, in questo momento difficile, la certezza che non sia stata solo una decisione del vescovo, ma una nuova chiamata del Signore. Per questo, siamo certi che farai altrettanto bene nella nuova parrocchia del Sacro Cuore. Il nostro augurio, che diventa anche una preghiera rivolta al Padre, è che i nuovi parrocchiani sappiano riconoscere e apprezzare in te la profonda conoscenza e adesione al Vangelo, l'autenticità nei rapporti umani e la sensibilità nell'affiancare le persone, con i loro limiti, i loro pregi e la loro cultura. Il Consiglio Pastorale, a nome di tutta la comunità, ti ringrazia di cuore per i valori che ci hai trasmesso durante il cammino che hai fatto con noi e ti promettiamo di farne sempre buon uso".

Alessandro Nidi

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