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Scuole e corsi | 21 novembre 2018, 13:17

Posticipato l'incontro in Provveditorato con la famiglia di Franci. La scuola: "Noi ci siamo"

I genitori non hanno potuto partecipare per motivi organizzativi. Il Provveditore Maria Teresa Furci ha scelto comunque di incontrare dirigenti e docenti di sostegno "per esaminare il caso dal punto di vista educativo e didattico, per valutare le criticità emerse in questo avvio di anno scolastico e per ipotizzare possibili interventi da progettare insieme alla famiglia all’ASL e ai servizi educativi. Tutto ciò per consentire un percorso di inclusione di Francesco"

Francesco con mamma Claudia

Francesco con mamma Claudia

Per motivi organizzativi la famiglia di Francesco, il ragazzo autistico di Boves che dal 18 ottobre non frequenta più il liceo De Amicis di Cuneo, non ha potuto partecipare all'incontro di oggi in Provveditorato.

Per il tramite del loro avvocato, è stato chiesto di posticipare la riunione a martedì prossimo.

L'incontro si è svolto comunque, come ci conferma il Provveditore Maria Teresa Furci: "Stamattina, qui in ufficio scolastico provinciale, insieme alla referente dell'USR, ci siamo incontrati ugualmente con con la scuola (dirigente e docenti di sostegno) per esaminare il caso dal punto di vista educativo e didattico, per valutare le criticità emerse in questo avvio di anno scolastico e per ipotizzare possibili interventi da progettare insieme alla famiglia all’ASL e ai servizi educativi. Tutto ciò per consentire un percorso di inclusione di Francesco improntato alla sua reale condizione di salute e alle concrete possibilità di positivo sviluppo delle sue potenzialità". 

"Attendiamo quindi con fiducia di incontrare i genitori di Francesco e i referenti dei servizi sanitari e sociali per proseguire serenamente il percorso avviato - conclude il Provveditore -. La scuola, com'è naturale che sia, non può e non deve essere lasciata da sola nella presa in carico della gestione del progetto di vita di Francesco. Tutti gli attori coinvolti sono chiamati a intervenire con azioni concrete, finalizzate al benessere personale e sociale di Francesco, della sua famiglia e di chi opera insieme a loro nel quotidiano. Sanità, famiglia, scuola e servizi siamo chiamati ad operare in un rapporto di stretta collaborazione e di fiducia reciproca. L’unica soluzione possibile è la presa in carico completa ed effettiva di tutte le parti coinvolte, ciascuna secondo le proprie competenze e specificità. Noi ci siamo".  

cristina mazzariello

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