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Cronaca | 28 novembre 2018, 16:21

Imprese di Cuneo e criminalità: cala la sicurezza rispetto ad un anno fa

Sulla percezione della illegalità, la media piemontese è più positiva di quella nazionale. I problemi maggiori: abusivismo, furti, contraffazione e poi immigrazione, tasse alte e burocrazia

Imprese di Cuneo e criminalità: cala la sicurezza rispetto ad un anno fa

Le imprese della provincia di Cuneo - e in generale tutto il settore del commercio piemontese - si sentono più sicure rispetto alla media italiana dei loro colleghi ma la percentuale è in calo rispetto ad un anno fa.

A certificarlo è l'indagine realizzata da Confcommercio con il supporto di GfK Italia sulla percezione che i commerciati hanno dei fenomeni criminali che colpiscono le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti. Un'indagine che ormai da alcuni anni viene commissionata d Confcommercio Imprese per l'Italia è che per il 2018 disegna una regione piemontese e quindi una provincia Cuneese che ottiene percentuali migliori rispetto alla media nazionale.

I fenomeni illegali - contraffazione, abusivismo, estorsioni, usura, furti, rapine, taccheggio e infiltrazioni della criminalità organizzata - incidono sul corretto funzionamento del mercato in quanto falsano il gioco della concorrenza, comportano la perdita di fiducia degli operatori e la diminuzione degli investimenti. Questi fenomeni impattano pesantemente sul sistema economico-sociale in quanto determinano la chiusura di imprese oneste e la perdita di posti di lavoro, colpiscono la tutela dei consumatori, la sanità e la sicurezza pubblica, causano un danno d’immagine all’intero paese.

Le percentuali evidenziano comunque una regione dove l’incidenza di chi considera peggiorati i livelli di sicurezza è di molto inferiore alla media nazionale.

Il reato che più infastidisce gli intervistati è l’abusivismo e poi i furti e la contraffazione.

Tra le principali misure di prevenzione e tutela adottate, si confermano l’uso di telecamere o di impianti di allarme, la stipula di assicurazioni e le denunce.

Il Piemonte e la Granda si allineano sulle percentuali nazionali, lsule misure ritenute più efficaci per la sicurezza dell’impresa: la certezza della pena e la maggior protezione sul territorio da parte delle forze dell’ordine sono le due iniziative ritenute più efficienti.

Come a livello nazionale, per gli operatori piemontesi, le leggi che contrastano i fenomeni criminali sono ritenute inefficaci dalla quasi totalità delle imprese e la grande maggioranza degli imprenditori è fortemente favorevole ad un inasprimento delle pene.

L’indagine ha stilato anche una graduatoria dei problemi percepiti come più gravi per il Paese ed il Piemonte è abbastanza in linea con la media nazionale, però l’eccessivo prelievo fiscale e la burocrazia sono ai primi posti e risultano sopra la media italiana. E’ superiore alla media nazionale anche la percentuale di chi considera un grave problema il fenomero dell’immigrazione.

NaMur

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