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Cronaca | 11 dicembre 2018, 15:19

Luca Cadorin "era un vero appassionato di politica, seguiva da vicino tutto ciò che riguardava la sua Saluzzo"

Dal 1990 tesserato nel gruppo locale di Forza Italia, ecco come lo ricorda Fulvio Bachiorrini, coordinatore cittadino del partito

Luca Cadorin "era un vero appassionato di politica, seguiva da vicino tutto ciò che riguardava la sua Saluzzo"

Ancora indagini per capire cosa sia successo davvero ieri, a Saluzzo, in via Maccallè, al civico 5, dove Luigi Cadorin, 72 anni, ha ucciso, colpendolo ripetutamente con un corpo contundente, il figlio Luca, di 42 anni.

Luca era disabile, in quanto affetto da una tetraparesi spastica, una forma di paralisi parziale che colpisce tutti gli arti, limitandone movimenti e sensibilità. Diplomato in Ragioneria, si era laureato nel 2016 alla facoltà di Scienze Politiche di Torino, indirizzo in Scienze del Governo e dell'Amministrazione.

E proprio il governo, la vita amministrativa e la politica assorbivano tante delle sue energie. La vita di Luca Cadorin è, infatti, sempre stata contraddistinta da una forte passione per la politica, nelle sue diverse sfaccettature. Dal 1990 Cadorin era tesserato al gruppo cittadino di Forza Italia: “Un vero appassionato – lo ricorda il coordinatore del partito saluzzese Fulvio Bachiorriniche seguiva in prima persona sia la politica amministrativa locale, che quella su scala nazionale. Interveniva spesso nel dibattito, specialmente locale, scrivendo le sue idee e i suoi pensieri sia sulle sue pagine Facebook che attraverso Messenger. Sempre molto attivo e partecipe alle tematiche cittadine: più volte mi aveva posto la problematica del Tribunale saluzzese ed era molto vicino alle questioni che riguardavano la sua città, che seguiva leggendo la stampa e informandosi”.

L’ambizione di Luca? Candidarsi alle elezioni politiche per la Camera dei Deputati. Egli stesso, infatti, aveva creato alcune pagine su Facebook: su una di queste, con oltre 4mila “follower”, Luca postava programmi e idee che voleva portare avanti per una sua eventuale candidatura. Bachiorrini, nel descriverlo, lo definisce come “persona sensibile e vicina al partito”: “Sentiva molto i valori cattolico-liberali. – aggiunge – La sua era innegabilmente una passione che lo portava a seguire da vicino fatti e avvenimenti. Lo ricordo ancora quando aveva partecipato al fatidico congresso cittadino di Forza Italia, quando v’era da eleggere il segretario cittadino ed i candidati eravamo io e Piero Sassone: aveva preso parte alla consultazione. Come gruppo ci sentiamo vicini nel dolore e nel dramma, alla famiglia Cadorin”.

 

Nicolò Bertola

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