/ Attualità

Attualità | 12 dicembre 2018, 17:15

Dopo le affermazioni del sindaco “f.f.” di Oncino, l’Unione del Monviso si affida ad un legale per appurare “elementi di rilevanza penale”

Il passaggio era nell’aria da tempo, come ci aveva confermato lo stesso presidente Mario Anselmo. Frattanto, sabato si riunisce il Consiglio comunale oncinese con, all’ordine del giorno la Revoca del conferimento delle funzioni tecniche all’Unione montana dei Comuni del Monviso

In alto a sinistra Alfredo Fantone, in basso a destra Mario Anselmo

In alto a sinistra Alfredo Fantone, in basso a destra Mario Anselmo

La Giunta dell’Unione montana dei Comuni del Monviso, riunitasi in data 7 dicembre (due gli assenti: Dora Perotto ed Erminia Zanella) ha deliberato all’unanimità di “procedere ad un incarico in via di urgenza ad un avvocato di comprovata preparazione ed esperienza in campo amministrativistico”.

L’avvocato dovrà seguire l’Ente montano, presieduto da Mario Anselmo, “per la verifica circa il corretto rispetto degli obblighi statutari e di legge del Comune di Oncino, in quanto membro dell’Unione montana dei Comuni del Monviso” e circa la “sussistenza di profili di illegittimità e di rilevanza penale derivanti da atti e provvedimenti ascrivibili al Comune di Oncino, agli organi ed ai soggetti che ne hanno la rappresentanza istituzionale”.

Non ci sono dubbi su quegli “atti e provvedimenti” a cui fa riferimento la Giunta dell’Unione.

Si tratta della serie di lettere e di dichiarazioni rilasciate da Alfredo Fantone, sindaco facente funzione del piccolo comune dell’alta Valle, subentrato dopo la morte prematura del sindaco Mario Bianchi.

Nella delibera, la Giunta, composta nella seduta del 7 dicembre dal presidente dell’Unione Anselmo, dal vice Giacomo Lombardo e dagli assessori Daniele Mattio ed Emidio Meirone riepiloga ampiamente, le motivazioni che hanno indotto l’Ente montano a procedere con l’incarico ad un legale.

La narrazione della delibera ripercorre tutta la querelle, a partire da ottobre del 2018.

Si parla del “comportamento del sindaco facente funzioni del Comune di Oncino” e delle “note ufficiali inviate all’Unione montana dei Comuni del Monviso, alcune anche pubblicate all’Albo pretorio del Comune ed inviate ai mezzi di informazione”.

Le missive, come ormai è noto ampiamente, avevano “messo in dubbio la legittimità dell’operato dell’Unione e di alcuni suoi funzionari dell’Area Tecnica, con particolare rifermento ai procedimenti riguardanti le candidature al ‘Bando Borgate’ e l’iter per l’affidamento in locazione dell’edificio di proprietà del Comune di Oncino sito in Frazione Serre”.

La questione, però, non si limita al “Bando Borgate” (le cui candidature sono ricadute su Crissolo e Ostana). Si apprende infatti dalla delibera che Oncino si sarebbe rifiutato anche “di corrispondere all’Unione la quota di pagamento del servizio della Centrale Unica di Committenza (CuC) dell’Unione, cui sono obbligati tutti i Comuni membri della stessa”.

Ultima ma non ultima, la convocazione del Consiglio comunale, previsto per sabato prossimo (15 dicembre) con – all’ordine del giorno – la “Revoca del conferimento delle funzioni tecniche all’Unione montana dei Comuni del Monviso”.

Una palese violazione dello Statuto dell’Unione, approvato il 30 novembre del 2016 – si legge in delibera - e dell’Atto Costitutivo, vale a dire il rogito del segretario comunale del Comune di Brondello del 11 marzo 2014, in base ai quali atti tutte le funzioni comunali indicate dallo Statuto sono obbligatoriamente esercitate in ‘forma associata’ dall’Unione, in nome e per conto dei Comuni membri, escludendone quindi la facoltà di scelta se conferire o meno tali funzioni alla gestione associata dell’Unione e senza che residui alcun potere per i singoli Comuni di ‘riacquisire’ una o più funzioni per esercitarle ‘in proprio’”.

L’unica possibilità, in capo ai Comune, di tornare a gestire “in proprio” le funzioni è quella di “uscire” dall’Unione montana, secondo quanto previsto dallo Statuto.

Esplicitate tutte le premesse, la Giunta ha quindi ritenuto “necessario ed opportuno procedere ad una verifica circa il corretto rispetto da parte del Comune di Oncino degli obblighi statutari in quanto membro dell’Unione Montana dei Comuni del Monviso e circa la sussistenza di profili di illegittimità e di rilevanza penale derivanti dagli atti e provvedimenti sopra richiamati, disponendo come indirizzo generale ai competenti uffici di procedere a tal fine ad un incarico in via d’urgenza ad un avvocato di comprovata preparazione ed esperienza in campo amministrativistico”.

Nicolò Bertola

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium