/ Attualità

Attualità | 12 dicembre 2018, 16:00

Stato di agitazione al Soggiorno per Anziani Trinità, il cda: "Infondate le considerazioni giuridiche fatte da parte del sindacato"

"Il Consiglio di Amministrazione è certo, senza ombra di dubbio, che il bene collettivo sia superiore ad ogni interesse di parte"

Stato di agitazione al Soggiorno per Anziani Trinità, il cda: "Infondate le considerazioni giuridiche fatte da parte del sindacato"

Risponde il Cda della Fondazione Soggiorno per Anziani Trinità a seguito della proclamazione dello stato d’agitazione tra i dipendenti della struttura dopo la delibera che porterà all’esternalizzazione dei servizi di direzione sanitaria, assistenza tutelare, assistenza infermieristica, assistenza fisioterapica, animazione e attività socio-educative, assistenza psicologica, pulizia e cucina a partire dal 1° gennaio 2019.

Le lettere erano state inviate all’inizio del mese di novembre a 22 lavoratrici di cui quattro addette alla cucina, 17 Oss e un fisioterapista.

L’azienda subentrante sarà la Coperativa Quadrifoglio di Pinerolo a cui verranno segnalati i nominativi dei lavoratori assunti dalla Fondazione. Le cause  dell’esternalizzazione sarebbero da riferirsi a costi non più sostenibili.

Riportiamo integralmente la nota del cda che chiarisce la posizione della Fondazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha valutato quanto sia delicata la situazione aziendale per assicurare il futuro della struttura e del servizio che si presta. Esso ha deciso, dopo una opportuna discussione, il definitivo trasferimento a una cooperativa esterna tutte le prestazioni del personale. Dopo che si è accertati la presa di ogni legittima decisione in merito al rapporto lavorativo garantito, si intende chiarire pubblicamente che sin dal maggio 2017 si è tentato di avviare un incontro con le OO.SS. e le R.S.U. della Struttura con l’intento di aprire un tavolo di confronto per eventualmente modificare l’accordo con il personale nel passaggio a Fondazione del 2011, incontro tenutosi il 10 novembre 2017.

In tale occasione si è registrato un nulla di fatto, nonostante si fosse sottolineato il sorgere di difficoltà economiche e di natura gestionale dei servizi minimi garantiti.
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 28 novembre 2018 ha preso in esame la lettera dei Sindacati CSA RAL E FP CGIL, in seguito all’affidamento di servizi alla Cooperativa Sociale Quadrifoglio, la quale già da diverso tempo opera nella Struttura con proprio personale.

In merito, il contratto in essere alla Fondazione è quello Uneba che all’art. 73 parla di appalti e cambi di gestione e testualmente recita: 'In considerazione del fatto che il settore di cui trattasi è fortemente caratterizzato dalla effettuazione del servizio tramite contratti di appalto ed è soggetto a rilevanti cambiamenti sul piano della gestione, le parti sottolineando la necessità di operare a diversi livelli, ivi compresi quelli istituzionali, ai fini di perseguire la continuità e le condizioni di lavoro acquisite, concordano quanto segue:

a) Il datore di lavoro, nel caso di cessazione della gestione dell’attività o servizio o parte di questi né darà formale, preventiva e tempestiva informazione alle rappresentanze sindacali e alle OO.SS territoriali;

b) Il datore di lavoro subentrante, in quanto applicante il CCNL UNEBA, dovrà dare con la massima tempestività possibile formale notizia alle OO.SS. territoriali circa l’inizio della nuova gestione e si impegna a garantire le condizioni economiche, già percepite da ogni singola lavoratrice o lavoratore derivanti dall’applicazione del CCNL, ivi compresi gli scatti di anzianità”

Pertanto non si condividono le considerazioni giuridiche fatte da parte del Sindacato, anzi risultano del tutto infondate.

Il Sindacato dice che in casi del genere l’articolo da applicare è il 2112 del c.c. e non l’art.73

A tale proposito il C.D.A. ribadisce che non è assolutamente vero che si debba applicare l’art.2112 c.c., la norma si applica solo ai trasferimenti di Azienda e questo non è un trasferimento di Azienda ma solo un contratto di appalto di servizi.

Per quanto riguarda le concessioni economiche di cui parlano potranno essere fatte sul tavolo sindacale con il nuovo appaltatore.

Inoltre non si comprende la diffida dal procedere al preavviso di licenziamento, che risulta essere un atto dovuto, poiché dopo l’appalto dal 31/12/2018  cesserà da parte della Fondazione la gestione diretta del personale.

La decisione, del tutto legittima, in merito al trasferimento dei servizi è stata attentamente valutata, dopo un lungo dibattito pieno di difficoltà, negli interessi complessivi della sopravvivenza del Soggiorno e al miglioramento delle prestazioni offerte.

Il Consiglio di Amministrazione è certo, senza ombra di dubbio, che il bene collettivo sia superiore ad ogni interesse di parte.

Si auspica che quanto scritto sopra possa essere utile a considerare attentamente ogni decisione in merito al proseguimento del rapporto di lavoro nella struttura, nella speranza di non perdere l’esperienza e la professionalità acquisita in questi anni di proficuo servizio.

Daniele Caponnetto

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium