Si chiamerà “Valle Infernotto” l’Associazione fondiaria costituitasi ieri (martedì) nei locali del Municipio di Barge.
Presenti alla firma dell’atto il sindaco di Barge, Piera Comba, il segretario comunale Fausto Sapetti e il professor Andrea Cavallero, ispiratore della legge regionale del 2016, attraverso la quale la Regione Piemonte “riconosce nell'associazionismo fondiario uno strumento per il miglioramento dei fondi e per la valorizzazione funzionale del territorio, comprendenti tutti i terreni di qualsiasi natura: agricoli, forestali o misti”.
Nel solco aperto dalla legislazione regionale, l’Unione montana dei Comuni di Barge e Bagnolo Piemonte ha dato l’input necessario alla nascita dell’Associazione.
“L’obiettivo – spiega il sindaco Piera Comba - è quello di ricostituire delle aree di coltivazione produttive ed economicamente sostenibili in grado di agevolare l'occupazione, la costituzione e il consolidamento di nuove imprese agricole.
Le Associazioni Fondiarie nascono infatti con l’obiettivo di recuperare la produttività delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni agricoli incolti o abbandonati attraverso la gestione associata, consentendo la valorizzazione del patrimonio fondiario, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la prevenzione dei rischi idrogeologici e degli incendi nonché l’applicazione di misure di lotta obbligatoria degli organismi nocivi ai vegetali”.
Sull’atto costitutivo compaiono, in qualità di soci fondatori, Piera Comba, Daniela Alberto, Valerio Alberto, Mario Picco, Enrico Beltramo, Claudio Biei e Claudio Gontero.
A loro volta, poi, è stato individuato il Consiglio direttivo dell’Associazione. Presidente sarà Claudio Biei, mentre Gontero, Alberto, Beltramo e Mario Picco sono stati nominati consiglieri.
Al momento non rientrano nella compagine associativa membri del comune di Bagnolo Piemonte, che comunque “ha formalmente aderito con delibera a questa Associazione. – aggiunge la Comba – Non appena entrerà formalmente a farne parte, la composizione del direttivo verrà rivista, con l’ingresso di un ulteriore membro designato da Bagnolo”.
Nasce dunque un “importante esperimento di gestione comunitaria del territorio” che, come spiegano dal Comune di Barge, sta già iniziando a portare i suoi frutti: “senza interferire con il diritto di proprietà, in modo intelligente e produttivo l’Associazione rivitalizza le attività agro-silvo-pastorali, garantisce la conservazione del paesaggio e incentiva il turismo e le produzioni locali”.
“Siamo molto soddisfatti per questo traguardo – conclude Piera Comba – e pertanto voglio ringraziare quanti hanno reso possibile la nascita dell’Associazione. Chi intendesse ancora aderirvi, potrà presentare la candidatura direttamente al presidente Biei”.