Attualità - 21 dicembre 2018, 20:22

Frabosa Soprana apre gli impianti il 24 dicembre e la seggiovia di Monte Moro festeggia i suoi primi 70 anni

La Frabosa Ski 2000 spa ha annunciato ufficialmente l'avvio della stagione sciistica, che coinciderà con il giorno della vigilia di Natale. Prestigioso traguardo, invece, per la struttura inaugurata il 19 dicembre 1948

Festa doppia a Frabosa Soprana: nel pomeriggio di oggi, venerdì 21 dicembre, infatti, è stata ufficializzata l'apertura (parziale, ma comunque non servirà ancora molto tempo per parlare di totale fruibilità delle piste, ndr) degli impianti sciistici a partire da lunedì 24 dicembre, mentre mercoledì scorso, 19 dicembre, la seggiovia di Monte Moro ha celebrato i suoi primi 70 anni. 

"La seggiovia di Monte Moro - ha asserito Massimo Rulfi, presidente della Frabosa Ski 2000 spa - non è solo la nostra storia, ma è la storia del mondo dello sci. Quest'anno festeggia 70 anni, durante i quali ha permesso ad intere generazioni di sciatori di scendere da una delle più belle piste delle Alpi. Continuiamo a conservarla e a coccolarla proprio per quello che è, vale a dire un impianto d'epoca con tutto il suo fascino".

VIGILIA SUGLI SCI - È stata proprio la società che gestisce gli impianti di risalita a comunicare la data d'avvio della stagione invernale, specificando che, a partire dal giorno della vigilia di Natale, saranno in funzione le seggiovie "Mongrosso/Burrino", "Burrino/Malanotte" e "Malanotte/Prel", oltre al nastro di risalita del campo scuola sci e al collegamento con Prato Nevoso. Da lunedì, dunque, tutti i tracciati nevosi saranno percorribili, eccezion fatta per la parte bassa di Malanotte, sulla quale, appena le temperature lo permetteranno, saranno ultimati i lavori di innevamento artificiale, così come sulla seggiovia doppia "Pasquireux" e "Skilift baby", sui cui pendii, tra una manciata di giorni, sarà possibile sciare.

SEGGIOVIA DI MONTE MORO: UN COLPO DI "GENIO" - Come anticipato in premessa, la stazione sciistica di Frabosa Soprana festeggia 7 decenni di vita. La sua storia ha inizio nel 1948 e si colloca in un periodo storico in cui la località che oggi appartiene al comprensorio del Mondolè Ski poteva vantare un personaggio illustre fra i suoi cittadini: era lo sciatore Eugenio "Genio" Bonicco, indimenticato campione italiano di slalom gigante che partecipò proprio in quell'anno ai Giochi olimpici invernali di Sankt Moritz, dove la malasorte gli impedì di concludere la propria gara in zona medaglie (clicca qui per approfondire). Risultati agonistici a parte, l'inserimento in pianta stabile nel giro della Nazionale italiana aveva consentito a Bonicco di visionare dal vivo le stazioni sciistiche più moderne dell'epoca e di far maturare nel suo cuore il desiderio di elevare Frabosa Soprana al rango delle principali località invernali europee. La grande perizia di "Genio" in materia fece breccia nell'animo dei vertici comunali frabosani, che nel mese di luglio svelò alla popolazione il progetto di realizzazione della seggiovia "Monte Moro".

LA REALIZZAZIONE - Ad onor del vero, la voce in paese circolava già dal tardo autunno 1947, però non si avevano certezze riguardo alla sua veridicità; merito dell'abilità del'allora primo cittadino, Pietro Caramello, e dello stesso Bonicco di condurre sotto traccia la trattativa con la "Sicav", società incaricata di provvedere alla costruzione dell'impianto e fondata per l'occasione da Giuseppe Loser, noto anche per la sua dedizione nei confronti delle grotte di Bossea. Secondo le previsioni originarie, la seggiovia avrebbe dovuto essere fruibile entro Natale; la durata della corsa sarebbe stata di diciotto minuti e l'impianto avrebbe potuto trasportare 240 persone all'ora. 20 milioni di lire il costo totale dei lavori, che iniziarono a settembre, in seguito alla tracciatura del percorso da parte di "Genio", che, dopo una serie di sopralluoghi, aveva indicato i punti esatti in cui collocare i pali. Le condizioni climatiche favorevoli consentirono di mantenere un buon ritmo, tanto che la seggiovia venne inaugurata addirittura in anticipo di quasi una settimana rispetto alla data prefissata. Quella del 1948 fu un'impresa a dir poco titanica: tutti i pali furono trascinati a mano, mentre la "grande ruota" (struttura lungo la quale scorre il cavo per il sostegno dei seggiolini, ndr) fu portata a spalla da un nutrito gruppo di uomini fino a quota 1700 metri, senza neanche la possibilità di poter sfruttare una strada già tracciata (nel 1948 la carreggiata per Prato Nevoso non esisteva).

L'INAUGURAZIONE DELLA SEGGIOVIA PIÙ LUNGA D'EUROPA - La cerimonia inaugurale si tenne domenica 19 dicembre 1948. Erano presenti le autorità provinciali, oltre ai sindaci di Frabosa Soprana e Sottana, don Marco Botto (allora parroco di Soprana), Ida Bottero (Miss Valligiana) e Renata Ferro, giovane savonese vincitrice del titolo Miss Sorriso Italia 1948. Proprio quest'ultima provvedette al taglio del nastro inaugurale, momento che conferì i crismi dell'ufficialità alla notizia dell'apertura della seggiovia "Monte Moro", la più lunga d'Europa. Successivamente alla benedizione di don Botto, il Comune di Frabosa Soprana e la Sicav offrirono un ricco buffet presso l'albergo "Torrismondi", dove si radunarono tutti i principali esponenti della "Granda". Dieci anni più tardi, a causa della scadenza del collaudo, la seggiovia venne rifatta quasi "ex novo": furono installati pali nuovi e voluminosi, fu realizzata una nuova linea elettrica con pali in legno e il motore, in un primo momento posto a valle, fu montato in cima al Monte Moro, per garantire un miglior funzionamento dell'impianto. Nei decenni a seguire furono apportate altre modifiche, che hanno permesso di mantenere operativa e aggiornata la seggiovia di Monte Moro.  

Alessandro Nidi