Terremoto politico nel Comune di Demonte: cinque consiglieri di maggioranza hanno consegnato le loro dimissioni, alle quali sono seguite immediatamente quelle del sindaco.
È accaduto nel pomeriggio di oggi - lunedì 21 gennaio - durante il Consiglio comunale straordinario urgente convocato su richiesta di cinque consiglieri di maggioranza: Alessia Caramello, Paolo Gillino, Marina Melchio, Laura Porracchia (omonima del sindaco) e Daniela Bruno.
I consiglieri hanno aperto la discussione annunciando le proprie dimissioni, alle quali sono seguite quelle del sindaco Laura Porracchia che ha così commentato il suo gesto: “Qualcuno mi ha accusato di essere attaccata alla sedia, a me non piace fare politica, mi piace fare l’amministratore e lavorare per Demonte. Di conseguenza rassegno le dimissioni da sindaco”.
Per Demonte si apre adesso la strada del commissariamento in attesa delle prossime elezioni. Laura Porracchia dovrà lasciare anche il ruolo di vice presidente dell’Unione montana e di consigliere provinciale appena eletto.
Ad aprire l’infuocato consiglio, è stata l’ex vice-sindaco Alessia Caramello che, a nome dei colleghi, ha letto una lunga comunicazione scritta. “La richiesta di convocazione nasce dalla necessità di fare alcune considerazione a fronte di questi mesi di mandato – ha letto -. Fin dall’inizio siamo stati presentati come un gruppo giovane, eterogeneo e con tanta voglia di fare, ma a quanto pare si trattava di punti da sbandierare in campagna elettorale. Ad onor del vero ad oggi ci siamo limitati ad alzare la mano a comando durante i Consigli, con poche informazioni date dal sindaco. Da ultimo l’intervento per la costruzione del passaggio pedonale rialzato in località Rialpo, sul quale ci siamo espressi richiedendone la rimozione nell’ultimo Consiglio, richiesta che non è stata presa in considerazione, episodio che non è altro che l’ennesimo sintomo di un’assenza totale di equilibrio e di comunicazione interna”.
La comunicazione è terminata con la frase “Con rammarico diamo le dimissioni da consiglieri comunali”.
La risposta del sindaco è stata immediata: “La decisione è maturata con notevole sofferenza – ha letto la Porracchia prima di fare un bilancio dei due anni e mezzo di mandato -. In seguito agli evidenti contrasti all’interno del gruppo di maggioranza, le dimissioni rappresentano un approdo inevitabile. È venuto meno il rapporto fiduciario e lo spirito di collaborazione, la decisione di rassegnare le dimissioni è assunta in assoluta serenità”.
In poco più di tre anni è la seconda volta che il sindaco si dimette: infatti aveva giá rassegnato le sue dimissioni nel dicembre del 2015, quando era vicesindaco di Bertoldi, che poi ha sfidato e vinto nelle elezioni successive.
Porracchia è diventata sindaco di Demonte nel giugno del 2016, con la fiducia di 654 cittadini.
L'esito dell'urna ribaltava le previsioni che vedevano Mario Bertoldi favorito ma il sindaco uscente (lista "Unione Demontese") si era fermato a 514 voti.
Laura Porracchia è stata il primo sindaco donna per Demonte.