Più di 254mila passaggi nei Pronto soccorso della Provincia di Cuneo nel 2018.
Il dato emerge dalle statistiche fornite dalle tre aziende sanitarie che gravitano sulla Granda: l’Asl Cn1, con gli ospedali di Ceva, Fossano (non più sede di Pronto soccorso), Mondovì, Saluzzo e Savigliano, l’Asl Cn2, con i presidi di Alba e Bra e l’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo (il Pronto soccorso è presente solo al Santa Croce).
Il dato preciso sui passaggi in “PS” (non si tratta del numero di pazienti, in quanto una singola persona può essersi recata più volte, in un anno, in Pronto soccorso) si attesta a quota 254.618.
In Provincia le strutture si suddividono in tre categorie: il Dipartimento di emergenza ed accettazione (DEA) di secondo livello, il DEA di primo livello e il Pronto soccorso.
L’unico DEA di secondo livello in Granda è quello del Santa Croce di Cuneo. Per ottenere la certificazione di secondo livello il DEA deve fornire prestazioni di alta qualificazione, legate – ovviamente – al campo dell’emergenza, come la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la TIN (terapia intensiva neonatale) la chirurgia vascolare, la chirurgia toracica.
Competenze che sono in capo, nella provincia, solo al Santa Croce di Cuneo, e che vanno ad aggiungersi a quelle previste per i DEA di primo livello.
Il DEA di primo livello è infatti la struttura che, rispetto ad un “normale” Pronto soccorso, fornisce funzioni di osservazione, breve degenza e rianimazione. Contemporaneamente, vengono garantiti interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, cardiologia con UTIC (Unità di Terapia Intensiva Cardiologia).
Sono inoltre assicurate le prestazioni di laboratorio di analisi (24 ore su 24), di diagnostica per immagini, e quelle legate al centro trasfusionale. Sono DEA di primo livello quelli di Savigliano, Mondovì e Alba.
Nel Pronto soccorso (Bra, Ceva e Saluzzo) invece, sono assicurati invece gli accertamenti diagnostici e gli eventuali interventi necessari per la soluzione del problema clinico presentato.
Nei casi più complessi, però, viene garantito l’intervento di stabilizzazione del paziente, per l'eventuale trasporto ad un ospedale di “livello” superiore, in grado di fornire prestazioni specializzate.
Il DEA di Cuneo ha registrato, nei 12 mesi del 2018, 76.176 passaggi. Nel dettaglio, sono arrivati 1.309 codici rossi, 12.772 gialli, 58.443 verdi e 3.652 bianchi. Al momento della dimissione (o del ricovero), i rossi mantenuti sono stati 1.285, 12.638 i gialli, 58.044 i verdi e 4.209 i bianchi.
49.317 passaggi, invece, per il DEA di Alba: 529 codici rossi, 6.646 gialli, 30.954 verdi e 11.188 bianchi.
13mila passaggi in meno, invece, per il DEA di Mondovì, che ha raggiunto quota 36.308. Di questi, i codici rossi sono stati 221, 3.732 i gialli, 26.977 i verdi e 5.342 i bianchi.
Chiude la serie dei DEA di primo livello l’ospedale di Savigliano, con 44.164 passaggi. Qui i codici rossi sono stati 323, seguiti dai gialli (4.035), dai verdi (35.455) e dai bianchi (4.309).
Per i Pronto soccorso, invece, il primo dato giunge da Bra, con 21.555 passaggi in un anno (60 rossi, 1.520 gialli, 16.919 verdi e 3.056 bianchi).
Ceva chiude invece a 8.185 passaggi (14 rossi, 421 gialli, 6.516 verdi e 1.233 bianchi).
Saluzzo, invece, si attesta sotto i 20mila passaggi (18.913 per l’esattezza): 44 rossi, 1.121 gialli, 16.302 verdi e 1.437 bianchi.
La statistica, inoltre, offre un dato complessivo, a livello provinciale, dei codici di gravità assegnati ai pazienti giunti in Pronto soccorso.
Complessivamente sono stati 2.476 i codici rossi, 30.113 i gialli, 191.167 i verdi e 30.774 i bianchi.
Numeri che, rapportati al totale dei 254.618 passaggi, forniscono delle percentuali interessanti: 1% i codici rossi, 12% i codici gialli, 75% i codici verdi, 12% i codici bianchi.
Alta dunque l’affluenza in pronto soccorso di pazienti con codici di bassa gravità.
Le urgenze differibili (i codici bianchi) giunte in Pronto soccorso, sul totale, superano in percentuale i codici gialli.