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Attualità | 28 gennaio 2019, 08:13

Alberi pericolosi lungo il Maira, a Cavallermaggiore: al lavoro i forestali della Regione

Sotto la direzione lavori di Stefanino Agù, stanno intervenendo sei uomini della squadra della Valle Po. L’assessore alle Foreste, Valmaggia: “Un’altra importante azione per prevenire i rischi di straripamento dell’acqua e il dissesto idrogeologico”

I forestali al lavoro

I forestali al lavoro

Comune di Cavallermaggiore.

Arrivando da Savigliano, sulla sinistra della strada provinciale scorre il torrente Maira.

A un chilometro dall’abitato della cittadina il corso d’acqua stava diventando pericoloso in quanto lungo le rive delle due sponde erano cresciuti degli alberi molti dei quali, con il passare del tempo, risultavano piegati, spezzati o in precarie condizioni di stabilità.

Inoltre, si era formato un isolotto centrale di ghiaia con altre piante fermatesi sulla superficie dopo l’effetto trascinamento della corrente.

Tutti aspetti che, in situazioni di piena, avrebbero potuto causare lo straripamento delle acque nei terreni confinanti.

Gli Amministratori comunali, dopo aver ottenuto dall’Aipo l’autorizzazione al taglio e alla rimozione degli alberi, hanno chiesto l’attuazione pratica delle opere ai Forestali della Regione.

Con la direzione lavori di Stefanino Agù, ad entrare in azione alcuni giorni fa sono stati i sei addetti, assunti a tempo indeterminato, della squadra della Valle Po.

Utilizzando un trattore con il verricello e la pinza e un escavatore con la pinza da legno per trasportare il materiale. E’ stata individuata una lunghezza di intervento di 500 metri.

Al momento i forestali stanno operando sulla destra idrografica del torrente, tagliando gli alberi a rischio e accatastando il legname su un campo adiacente reso disponibile dal proprietario.

Il Comune deciderà poi cosa farne. In seguito, effettueranno lo stesso lavoro lungo l’altra sponda.

“Salvo emergenze in altre zone - spiega Agù - per le quali dobbiamo intervenire subito, l’intenzione è comunque di concludere completamente i lavori lungo le due sponde entro il mese di marzo.

Certo, se avessimo a disposizione più uomini e più macchinari i tempi si potrebbero accorciare”.

E l’isolotto centrale?

“La soluzione di buon senso è quella di lasciar scendere il livello dell’acqua, adesso piuttosto alta, e intervenire nella prossima estate”.

Avete dovuto affrontare problemi particolari durante l’operazione?

“No, sono opere ormai di routine. Però, servirebbe la programmazione pluriennale dei lavori sui corsi d’acqua grandi e piccoli in modo da tenerli sempre tutti puliti.

Tornando a rimettere in sesto i tratti in cui si è effettuata la manutenzione alcuni anni prima”.  

Il progetto è stato finanziato utilizzando i fondi del Bilancio regionale.

Soddisfatto l’assessore alle Foreste, Alberto Valmaggia.

“Ancora una volta - afferma - i nostri forestali stanno portando avanti un’importante opera di prevenzione, fondamentale per ridurre i rischi di straripamento dell’acqua.

Come Regione intendiamo finanziare sempre di più questo tipo di interventi che, insieme al prezioso lavoro della Protezione Civile e delle altre organizzazioni del settore, cercano di garantire nel modo migliore la sicurezza idrogeologica del territorio”.

comunicato stampa

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