Politica - 31 gennaio 2019, 12:38

Il centrodestra albese unito al voto di maggio? Fratelli d’Italia tira il freno: "Ad oggi nessun accordo di coalizione"

Emanuele Bolla smentisce il raggiungimento di un’intesa su un candidato unico portacolori di Forza Italia: "Partita ancora in mano ai coordinatori regionali". E annuncia per il 6 febbraio la presentazione del progetto politico elaborato insieme a Sebastiano Cavalli

Emanuele Bolla, consigliere comunale uscente per Fratelli d'Italia

Il centrodestra albese unito in vista delle prossime comunali? Noi con noi, almeno per il momento.

Ad aggiornare sul tema che sta tenendo banco su uno dei fronti caldi di una campagna elettorale ormai partita nelle case del centrosinistra (con Olindo Cervella) e del Movimento 5 Stelle (che sabato presenterà ufficialmente il suo candidato Giorgio Degiorgis) è Emanuele Bolla, tra i convenuti alle trattative in corso da settimane per arrivare all’appuntamento del maggio prossimo con una coalizione possibilmente rappresentativa di tutte le anime di questa parte dell’elettorato.  

Promotore insieme al collega di minoranza Sebastiano Cavalli del progetto "Alba 2019", il 33enne esponente di Fratelli d’Italia, simbolo che ha rappresentato in questi cinque anni dai banchi della minoranza in Consiglio, annuncia l’incontro in programma mercoledì 6 febbraio, alle ore 21 in Sala Riolfo (cortile della Maddalena), dove il sodalizio presenterà il progetto amministrativo elaborato in vista delle elezioni comunali di maggio.
Ma soprattutto ribadisce che "Forza Italia ha proposto il nome del suo capogruppo (Carlo Bo, ndr), ma ad oggi non è stato ancora trovato un accordo di coalizione".

Nell’articolata nota inviata sul tema al nostro giornale, Bolla premette che "i margini della coalizione saranno definiti a breve, noi stiamo lavorando serenamente per costruire un progetto che unisca il centrodestra alternativo a questo governo stanco", ribadendo poi che "allo stato Carlo Bo è solo la proposta di Forza Italia. La partita è in mano ai coordinatori regionali, che stanno lavorando per trovare le migliori soluzioni per le singole città che andranno al voto. Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Comba sta facendo un grande lavoro e confido che si possa trovare la soluzione più adeguata anche per la nostra città, a cui anche Guido Crosetto continua ad essere molto legato".

Il consigliere traccia poi un punto sull'esperienza amministrativa prossima a concludersi.

"Con Marello siamo stati sempre duri, come quando abbiamo bloccato con forza l’assurdo progetto di rifare piazza del Duomo che sarebbe costato quasi mezzo milione di euro. Abbiamo colto con favore alcune aperture verso le nostre proposte su decoro, manutenzioni, quartieri e parcheggi. Per questo ci siamo recentemente astenuti su una corposa variazione di bilancio: se se vuole essere credibili e lavorare per il bene della città non si può dire sempre e solo no".

Dopodiché illustra i cardini del progetto politico che si appresta a presentare alla cittadinanza.

"Sogno una città amministrata dal centrodestra che sappia affrontare con determinazione il problema del traffico, con una viabilità sostenibile che tenga però conto in modo realistico delle esigenze delle persone, con un piano parcheggi ambizioso al servizio di tutta la città, che favorisca gli albesi e le attività della città.
Vorrei una nuova classe dirigente rinnovata, ma capace di siglare un patto generazionale con gli amministratori del passato: non bisogna dimenticare la storia che ha portato Alba ad essere una delle più importanti di Italia.
Immagino spazi per gli anziani, per le famiglie e per i giovani: oggi alcuni giardinetti sono mal frequentati e bisogna intervenire con forza, così come serve un palazzetto per eventi sportivi e musicali rivolti ai giovani.
Bisogna rafforzare la collaborazione con le diverse realtà imprenditoriali della città, dai piccoli commercianti alle grande industrie, che sono la forza di Alba, insieme alle associazioni di volontariato e i Borghi.
Sarà imperativo continuare a investire sulla formazione dei giovani, creando nuove occasioni di lavoro e non lasciando indietro i più deboli, come i disabili e le persone che oggi vivono situazioni di difficoltà economica".

Ezio Massucco