Attualità - 01 febbraio 2019, 14:07

Cavalcaferrovia di San Michele Mondovì: entro Pasqua sarà di nuovo percorribile

Accordo raggiunto: l'intervento costerà 200mila euro, prenderà il via lunedì 11 marzo e sarà ultimato in 25 giorni lavorativi. Nel 2020, invece, lo stesso lavoro dovrebbe essere eseguito sul cavalcaferrovia che insiste sulla provinciale 34

Alea iacta est: giovedì 31 gennaio, presso la sede torinese di RFI, sono state finalmente definite e ufficializzate le tempistiche necessarie per la riapertura al transito ai veicoli con massa a pieno carico superiori a 3,5 tonnellate del cavalcaferrovia di San Michele Mondovì, che insiste sulla strada provinciale 60, all'intersezione con la statale 28, sulla tratta Fossano-Ceva.

Da lunedì 11 marzo, infatti, sarà avviato il cantiere per la sistemazione e la messa in sicurezza dello stesso (200mila euro l'esborso complessivo, interamente a carico di RFI), che si concluderà in 25 giorni lavorativi, dunque entro Pasqua.

Nel frattempo, per alleviare i disagi, sarà resa possibile una viabilità alternativa per i mezzi oltre le 3,5 tonnellate e per i bus scolastici, aventi altezza inferiore a 3 metri, attualmente impossibilitati a transitare sul ponte in seguito all'ordinanza di limitazione del traffico pesante per le cattive condizioni dell'infrastruttura.

"Si tratta - ha spiegato il sindaco di San Michele Mondovì, Domenico Michelotti - della nostra strada comunale di località San Cristoforo, la vecchia via Moie, che conduce in frazione San Paolo. Sulla carreggiata, tuttavia, insiste un sottopasso alto appena 2,50 metri: per questo, martedì 5 febbraio è in programma un sopralluogo di RFI, che si farà carico anche di quest'opera, al fine di valutare il posizionamento delle condutture del gas e della linea elettrica. A breve, dunque, sarà alzato di 50 centimetri".

Insieme al primo cittadino, hanno partecipato alla riunione nel capoluogo piemontese l'assessore sanmichelese Carmelo Avico, il consigliere provinciale Pietro Danna e l'ingegnere della Provincia di Cuneo Giuseppe Giamello, 5 tecnici di RFI, il consigliere regionale Franco Graglia e un tecnico delegato dall'assessore regionale Francesco Balocco.

"Siamo stati accolti in maniera straordinaria e con incredibile professionalità. Hanno capito immediatamente la nostra problematica e aumenteranno a tempo di record la portata del cavalcaferrovia sino a quota 20 tonnellate. Ne approfitto per ringraziare la politica, che mi è stata molto vicina, lavorando di squadra insieme a noi: grazie, quindi, all'europarlamentare Alberto Cirio, agli onorevoli Enrico Costa e Monica Ciaburro, ai consiglieri provinciali Marco Perosino e Pietro Danna e all'assessore regionale Balocco (quest'ultimo, sul suo profilo Facebook, ha scritto: 'Ringrazio RFI per la rapida soluzione di un problema che stava creando disagi a residenti e frazionisti', ndr)".

A margine del rendez-vous, è emersa un'altra notizia importante: sul tratto di competenza sanmichelese della Fossano-Ceva esiste un altro cavalcaferrovia, sulla strada provinciale 34, che necessiterà di analogo restyling. Serviranno, però, due giorni di chiusura totale della linea, che dovrà essere pianificata con almeno un anno d'anticipo. L'intervento, dunque, dovrebbe partire nel 2020.

Alessandro Nidi