Economia - 13 febbraio 2019, 10:57

Gioco d'azzardo: qual è la sua storia in Italia?

Fino a qualche tempo fa si amava giocare a tombola insieme alla famiglia o nei centri di ritrovo per anziani o ancora nei circoli

Vi siete mai chiesti quando ha avuto inizio il business del gioco d'azzardo? Fino a qualche tempo fa si amava giocare a tombola insieme alla famiglia o nei centri di ritrovo per anziani o ancora nei circoli. Negli ultimi anni, però, il business del gioco d'azzardo ha continuato ad affermarsi fino a diventare la terza industria italiana. Il gioco d'azzardo in Italia si colloca tra le prime cinque entità produttive, solamente dopo l'azienda automobilistica FIAT e l'ente ENI.

Ma come è andata esattamente?

Inizialmente il gioco d'azzardo e le scommesse erano nelle mani dei gruppi criminali. Infatti, era possibile dar vita a scommesse clandestine. Successivamente nacquero le prime macchinette che elargivano finti premi: nel momento in cui si vinceva la macchinetta emetteva dei ticket, che dovevano essere convertiti in premi ma spesso si riscuotevano vincite in denaro.

Dagli anni Novanta fino ad arrivare ai giorni nostri

Negli anni Novanta, gli anni di “Mani Pulite”, l’economia italiana necessitava di una scossa. Al fine di combattere la criminalità organizzata che sino a quel momento aveva il monopolio del gioco d’azzardo accadde che:

  • grazie ad una riforma di Romano Prodi e Walter Veltroni attuata nel 1997 nascono “i Giochi di Stato”: il Lotto, il Superenalotto, le Sale scommesse e le sale Bingo. Proprio a causa di questo avvenimento, la tombola perse il suo successo ma sulle sue orme nacquero le famose sale Bingo.

  • Nel 1999 nacquero appunto le sale Bingo con il Governo D'Alema. La legge sui “giochi di stato” fu modificata assegnando ai comuni il potere di rilascio delle licenze.

Ma i cambiamenti più grandi avvennero con il Governo Berlusconi che:

  • Nel 2003 autorizzò le Slot machine;

  • Nel 2005 introdusse la terza giocata del Lotto e le scommesse Big Match;

  • Nel 2006 introdusse nuovi corner e punti gioco per le scommesse.

Nel 2008, tornato il Governo Prodi, si continuò a rendere legali anche i giochi on-line e quelli effettuati tramite digitale terrestre o sms. Inoltre furono legalizzate nuove lotterie come “gratta e vinci” e giochi ad estrazione di numeri come “Win For Life”.

Con il Governo Monti, l'8 novembre 2012, vengono riconosciuti i rischi correlati al gioco d’azzardo patologico (GAP) e quindi tutti i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, o anche di scommesse, hanno l’obbligo di esporre ben visibile materiale informativo sul gioco d’azzardo.

E infine con il Governo Letta, nel 2013, con un decreto detto “salva Roma” si cerca di penalizzare i comuni che contrastano il gioco d’azzardo, diminuendo da parte dello stato i fondi ad essi destinati, in quanto diminuiscono le entrate dell’erario. Fortunatamente grazie ad attenti cittadini questo decreto viene abolito.

Gioco d'azzardo: politica vs cittadini

Attualmente non sappiamo cosa accada esattamente nel “gioco dei potenti del gioco d’azzardo”. In ogni caso, vi è una contraddizione palese tra una politica che incentiva il mercato del gioco e dei casino online e cittadini  italiani a rischio  dipendenza. Questo crea un senso di destabilizzazione iniziale e successiva “immaginazione” di essere parte di un sistema malato.