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Attualità | 23 febbraio 2019, 10:30

Pensare a "Noi Con" invece di "Noi Altri": a Cuneo il primo incontro del gruppo Antidiscriminazione Scuola

La sala Vinaj ha ospitato, giovedì 15 febbraio, il primo evento organizzato nell'ambito del progetto "Cuneo contro le discriminazioni"

Foto generica

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In questi giorni trovare soluzioni più efficaci al problema della discriminazione è sempre più pressante: per questo motivo il 15 febbraio, in sala Vinaj a Cuneo, ha preso il via con una giornata di formazione il primo evento organizzato dal gruppo Antidiscriminazione Scuola nell’ambito del progetto "Cuneo contro le discriminazioni" finanziato dalla Provincia di Cuneoe promosso dal Comune di Cuneo.

Il gruppo Antidiscriminazione Scuola, formato dalle associazioni Spazio Mediazione e Intercultura, Arcigay Cuneo-GrandaQueer, laCooperativa Fiordaliso e la Cisl si è costituito nell’autunno 2018 in occasione all’adesione al Nodo territoriale contro le discriminazioni; insieme al Comune di Cuneo queste realtà si sono poste come obbiettivo condiviso il ragionare sui linguaggi discriminatori a partire dalle proprie esperienze di vita e di lavoro, proponendo alcune attività ad insegnanti e studenti delle Scuole Superiori di Cuneo.

La giornata formativa, dedicata a insegnanti e operatori sociali che si interfacciano di frequente con adolescenti cuneesi, si è articolata in due fasi.

La mattina, in seguito ai saluti ufficiali della vice sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e dalla presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte Maria Peano, il gruppo ha proposto ai partecipanti due riflessioni tenute dalla psicologa e psicoterapeuta Sonia Bertinat parlando del “linguaggio corretto” come ancora oggi il linguaggio sia stereotipato e ancora la parola “gay” venga usata come insulto, facendoci riflettere sul fattore che iniziare a chiamare le cose con il loro nome da alle stesse la giusta importanza e il sentirle le rende più importanti e normali, e dell’antropologo Andrea Vaschetta che ha fatto un’analisi attraverso alcune parole chiave come cultura, Identità –alterità, etnocentrismo culturale, relativismo culturale, per portarci ad un’importante riflessione: bisogna educare non all’uguaglianza, ma all’equivalenza delle differenze’ laddove la differenza crea emozioni e pensare a "Noi Con" invece di "Noi Altri".

Il pomeriggio, un word cafè ha riunito i partecipanti e i moderatori attorno a quattro tavoli tematici; il linguaggio, e l'uso che se ne può fare per perpetrare o combattere le discriminazioni, è stato l'oggetto del confronto.

In un clima disteso gli insegnanti e gli operatori sociali presenti alla giornata hanno raccolto idee, riflettuto su progetti futuri e condiviso le loro esperienze, esplorando le varie declinazioni del linguaggio inclusivo nei tavoli tematici: La parola è femmina (a cura della coop. Fiordaliso), Estraneo, strano, straniero (a cura di Spazio Mediazione e Intercultura), Generi-Amo inclusività(a cura di Arcigay-GrandaQueer) e Parlando di lavoro (a cura di Cisl).

Il progetto amplierà e diversificherà le diverse azioni anti discriminazione portate avanti dalle associazioni nelle scuole superiori della provincia di Cuneo, con attività interattive e non formali che coinvolgeranno alcune classi nei prossimi mesi, fino alla fine dell'anno scolastico.

Ringraziamo l’amministrazione locale per l’appoggio nell’organizzazione della formazione e a tutti i partecipanti che hanno reso molto prezioso questo momento di scambio e arricchimento.

comunicato stampa

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