Nella pallacanestro succedono cose che difficilmente nel calcio italiano possono accadere. Raramente si è visto una squadra di provincia vincere una coppa o un campionato. L’ultima volta che una squadra minore vinse il campionato fu il Verona nel 1985 e in Coppa Italia il Parma trionfò nel 2002, per il resto sono state quasi sempre le stesse tre squadre ad accaparrarsi la maggior parte di scudetti e coppe.
Pochi giorni fa, invece, abbiamo visto trionfare Cremona nella Coppa Italia di basket. I ragazzi allenati da Meo Sacchetti hanno battuto in finale Brindisi di coach Frank Vitucci. Queste due squadre, oltre a sorprendere in campionato, sono riuscite a essere protagoniste anche in coppa. Ma non sono state le uniche sorprese del torneo disputatosi al Mandela Forum di Firenze: contro ogni pronostico anche Bologna e Sassari hanno fatto fuori due big come Milano e Venezia, due squadre costruite per vincere.
E’ la rivincita del basket di provincia, quello fatto di pura passione e grande organizzazione che riesce a imporsi con caparbietà sapendo gestire dei budget minimi e puntando sulla forza del gruppo. Un altro esempio in questo campionato è Cantù che, nonostante i problemi finanziari, sta giocando in modo sensazionale. La squadra lombarda può contare anche sul supporto degli atleti di altre discipline, come palla pugno, rugby e volley, nuovi tifosi che si sono uniti a sostegno sottoscrivendo l’abbonamento per il girone di ritorno.
Un'impresa per Cremona, che ha conquistato il suo primo trofeo della storia, e per Brindisi che si era qualificata come settima, entrambe alla loro prima finale. Il loro successo è frutto del grande lavoro di esperienza del Coach Sacchetti (già alla terza vittoria dopo le due con Sassari) e della passione per la pallacanestro del patron Aldo Vanoli, uomini semplici e schietti, di poche parole ma tanti fatti. Loro hanno saputo mettere insieme giocatori come Giampaolo Ricci, Michele Ruzzier, Andrew Crawford eletto MVP del torneo, e Travis Diener, costruendo un gruppo molto unito.
Meo è considerato ormai un vero mago della pallacanestro, e la sua filosofia di gioco risulta vincente anche ad alti livelli. Non solo tecnica ma anche tanta psicologia in uno sport in cui è fondamentale saper gestire le energie mentali e dare la giusta motivazione a ogni giocatore. Speriamo che la sua formula magica possa darci delle soddisfazioni anche con la nazionale, che grazie a lui tornerà a disputare i mondiali di basket dopo tanti anni di assenza.
“E’ il premio a tanti anni di sacrifici”, così ha commentato il presidente Vanoli dopo la gara, e in effetti Cremona due estati fa era retrocessa e poi ripescata in seguito alla mancata iscrizione di Caserta. Così, pian piano, una piccola sta riuscendo a tenere testa alle grandi anche in campionato e ad alzare la Coppa Italia battendo per 83 a 74 Brindisi, squadra troppo stanca fisicamente dopo le due vittorie combattute contro Avellino e Sassari.
Non così diversa è poi la storia di Brindisi, città lontana da Cremona ma con una certa affinità cestistica. Un altro miracolo sportivo grazie alla consolidata collaborazione di Coach Vitucci e Adrian Banks già insieme a Varese e Avellino. Il presidente Nando Marino non può avere che parole di elogio per i suoi ragazzi, che hanno comunque fatto vivere un sogno ai loro tifosi. Non solo la bella figura in coppa ma anche in campionato: infatti i pugliesi, che avevano come obiettivo di stagione una salvezza tranquilla, con le 6 vittorie consecutive di inizio 2019 si sono portati nella parte alta della classifica e l’aver disputato anche la finale di Coppa Italia li fa diventare protagonisti dei pronostici della LBA.
Quello di Brindisi è un gruppo solido, che può contare sull'energia esplosiva di Jeremy Chappell e John Brown III, la sorpresa Riccardo Moraschini che è stato chiamato a vestire la casacca azzurra della Nazionale e la costanza del capitano Banks. Non meno importante per entrambe le squadre è stato il supporto dei tifosi, che si sono trasferiti per qualche giorno a Firenze, sede della finale, per tifare i propri beniamini dandogli il calore che meritavano.
Archiviata la Coppa Italia, c’è il resto della stagione da giocare, dove per queste squadre l’obiettivo adesso è fare bella figura contro le favorite ai play-off scudetto di primavera. Tutte le grandi sono avvisate!