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Economia | 05 marzo 2019, 21:00

Non tutti sanno che i primi problemi legati all’incontinenza urinaria si risolvono con la Fisioterapia

I consigli del dottor Giovanni Cavinato

Non tutti sanno che i primi problemi legati all’incontinenza urinaria si risolvono con la Fisioterapia

Si tratta di  ricorrere alla riabilitazione Uro-Ginecologica con la totale risoluzione del problema in fase iniziale o anche come importante prevenzione. Un problema femminile che, a volte, non è solo relativo ad una età avanzata ma può presentarsi dopo un’operazione, ad esempio, o dopo un parto.

Come fare a capire a che punto si è del problema o se sta iniziando a crearsi? Di seguito un elenco di sintomi

· A volte non si riesce a trattenere la pipì e scappa una goccia

· Si cerca di trattenersi dal ridere di gusto per paura di perdere urina

· Si evito di salire in ascensore con altre persone per paura che sentano "odore"

· Non si va più in palestra per paura di piccole perdite negli sforzi

· Fare viaggi lunghi è un dramma, si devono fare spesso soste perché non si riesce a  trattenersi dall’andare in toilette

· Si è state operate, o avuto un bimbo, o fatto il cesareo… spesso si presentano piccole perdite di pipì

· Se è sovrappeso e capita a volte di avere delle piccole perdite di pipì

· Da quando in menopausa sembra che tutto peggiori, spesso capita di non riuscire a trattenersi dall’urinare

Ti identifichi in una o più di queste casistiche?

Sei la persona che più di ogni altra può beneficiare della riabilitazione Uro-Ginecologica scongiurando l'inevitabile condizione di dover ricorrere all'utilizzo di presidi per l'incontinenza, i pannolini, che, per quanto discreti e confortevoli, rappresentano un aspetto emotivo indubbiamente negativo impattando, spesso in modo notevole e inibente, le relazioni sociali, lavorative e personali.

Le piccole perdite di urina, la scarsa continenza affliggono le donne in età pre e menopausale, dopo i 55-60 anni possono rappresentare un vero e proprio problema con l'insorgere di possibili e potenziali prolassi della vescica e dei visceri addominali.

Le gravidanze avute, sia in numero che per complicanze, rappresentano un elemento che ne favorisce l'insorgenza. Allo stesso modo, fattori che determinano questo genere di disturbo sono conseguenti ad interventi chirurgici addominali e uterini, la sussistenza anche di alcune particolari patologie che spesso si associano agli esiti di interventi chirurgici che causano l'insorgere di aderenze tra i tessuti di organi e visceri addominali ed uterini fino a definire una vera e propria sindrome aderenziale.

Tutte condizioni e fattori favorenti la spiacevole manifestazione disfunzionale dell'incontinenza occasionale, della scarsa o quasi nulla capacità di contenere. Tale situazione può creare delle problematiche reali nelle relazioni e nelle attività sia lavorative che private e di socializzazione.

Un problema che interessa prevalentemente il sesso femminile, raramente quello maschile che può verificarsi quasi esclusivamente a seguito di interventi chirurgici (prostatectomia), in conseguenza di eventi neurologici anche transitori e nelle forti obesità. Gli eventi neurologici causano inevitabilmente un incontinenza, transitoria o permanente, ed ogni caso deve essere valutato e considerato in modo soggettivo e peculiare.

L'incontinenza neurologica può essere curata, da chi e come

L'incontinenza neurologica può essere curata, risolta o contenuta, se affrontata nel modo giusto e nei tempi adeguati. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale riconosce questo problema, la gestione riguarda soprattutto il settore ginecologico ed urologico, ma purtroppo fortemente sottovalutato e, tranne qualche eccezione, è gestito in modo superficiale e per nulla adeguato ed appropriato.

Un importante settore, quello della Riabilitazione Uro-Ginecologica, che viene ridotto a semplici consigli o piccoli interventi di counseling e sedute di rieducazione alla continenza affidate esclusivamente alle ostetriche che, paradossalmente, non fanno parte delle professioni sanitarie della riabilitazione, attività che spesso si riducono all'utilizzo di apparecchi elettromedicali che rappresentano più un danno che un vantaggio.

La riabilitazione Uro-Ginecologica è un settore specifico e specialistico della Fisioterapia

I fisioterapisti esperti e certificati con una laurea dovrebbero essere previsti all'interno delle programmazioni e organizzazioni delle nostre Aziende Sanitarie nei reparti di Ginecologia e Urologia. Una cultura di quest'importante settore della Riabilitazione diventata di "nicchia", quasi completamente sconosciuta dall'utenza che inevitabilmente si rassegna ad accettare e subire l'insorgere di questi problemi con tutte le inevitabili conseguenze e ripercussioni sulla qualità della vita e sulla dignità personale.

Donne che dopo i 40-45 anni iniziate ad avere problemi di continenza, dovete sapere che la soluzione non è un pannolino, il problema in questo modo si aggraverà progressivamente quando invece è possibile risolverlo completamente e maggiormente se affrontato al suo esordio con una corretta ed adeguata Riabilitazione Uro-Ginecologica.

Donne e Uomini che in seguito a patologie e/o interventi chirurgici riscontrate un incontinenza, più o meno occasionale, sappiate che può essere risolta se presa in carico tempestivamente con un opportuna Riabilitazione Uro-Ginecologica.Donne e Uomini, Nonne e Nonni, che vi trovate ospiti di strutture protette, residenze assistenziali, sappiate che il personale è tenuto ad accompagnarvi in bagno ogni qual volta lo richiedete e senza farvi aspettare, non è il pannolone la soluzione, tranne, ovviamente, in particolari e gravi casistiche. Anche in età avanzata la Riabilitazione Uro-Ginecologica può rappresentare un adeguata, appropriata e degna soluzione.

- A chi ci si deve rivolgere

Ad un fisioterapista con specializzazione in riabilitazione perineale. Purtroppo, e da sempre, la fisioterapia e le sue specializzazioni vengono sottostimate e misconosciute perché sono “medicina manuale” non utilizzano farmaci, neanche costose apparecchiature e quindi fuori dal business della salute, il medico non ha interesse, non ci guadagna!

Non ci guadagnano gli imprenditori, i fornitori e le farmacie... a questo si è ridotta la sanità: un mero interesse economico. Spero che queste informazioni possano aiutare persone bisognose del nostro intervento, delle nostre mani... possiamo darvi molto chiedendo poco, il giusto e, soprattutto, senza rendervi “merce” o semplici numeri.

Se avete piacere, sono a Vostra disposizione.

Dott. Giovanni Cavinato - Saluzzo e Busca - Tel 347.3208296 - www.schienaepostura.it

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